Crescono le perdite di Uber, ma anche i ricavi

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Crescono le perdite di Uber, ma anche i ricavi

Uber ha raggiunto una valutazione intorno ai 69 miliardi di dollari, un valore superiore alla valutazione di General Motors (GM) e Twitter messe insieme. Terzo trimestre sotto la lente

Uber ha archiviato il terzo trimestre registrando 1.7 miliardi di dollari di ricavi netti, ma il rosso si allarga: le perdite salgono a 800 milioni di dollari, anche dopo aver abbandonato il mercato cinese. Neanche l’uscita dalla Cina ferma l’emorragia: nei primi nove mesi dell’anno, l’app di noleggio auto con conducente ha perso 2.2 miliardi di dollari.

Crescono le perdite di Uber, ma anche i ricavi
Crescono le perdite di Uber, ma anche i ricavi

Allo stesso tempo, la startup californiana continua a crescere, anche dopo l’addio a Pechino: la popolare app di mobilità alternativa ha messo a segno 3.76 miliardi di dollari di fatturato nei primi nove mesi dell’anno, dunque Uber è in linea per chiudere il 2016 superando la soglia dei 5.5 miliardi di dollari.

Dicevamo che la startup di San Francisco ha chiuso il terzo trimestre segnando 1.7 miliardi di dollari di ricavi netti: una cifra superiore all’1.1 miliardi di dollari del precedente trimestre.

Uber ha raggiunto una valutazione intorno ai 69 miliardi di dollari, un valore superiore alla valutazione di General Motors (GM) e Twitter messe insieme.

A inizio agosto la startup ha siglato un accordo con la cinese Didi Chuxing per la fusione fra Uber China e Didi Chuxing. L’app è uscita dal mercato cinese in cambio del 17.5% dell’azienda cinese e dell’investimento di un miliardo di dollari da parte di Didi nella startup di San Francisco.

Uber sta testando a San Francisco la guida autonoma con una flotta di Volvo XC90. L’accordo per le self-driving car vale 300 milioni di dollari.

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