Crescono le vendite di Pc, ma diminuiscono i guadagni

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Oltre il 15% di aumento per le vendite di computer in Europa, afferma Gartner, ma i ribassi dei prezzi causano una riduzione dei guadagni.

Il secondo trimestre dell’anno ha registrato un incremento oltre il 15% delle vendite di computer nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), includendo nella lista desktop, notebook e server di fascia bassa dotati di processori standard. Questi i risultati svelati dalla società di analisi Gartner nel suo ultimo rapporto, che sottolinea però anche la diminuizione dei margini di guadagno causata dalla forte concorrenza tra i protagonisti del mercato, che si contendono la clientela con continui ribassi dei prezzi. Attualmente, sotengono gli analisti, il prezzo medio dei portatili è ormai intorno ai mille dollari, mentre per i Pc fissi si parla di costi inferiori ai 500 dollari. Prezzi che determinano un deciso calo di utili e fatturato dei produttori, nonostante le vendite positive. I quasi 13 milioni di pezzi venduti sono andati per lo più a sostituire le vecchie macchine usate all’interno di molte imprese. Al primo posto, tra i produttori, c’è sempre Hp con il 16.7% di share, in leggero calo rispetto al 2003, che segna un tasso medio di crescita inferiore agli altri vendor. Seguono Dell e Fujitsu Siemens, rispettivamente con l’11.5% e il 6.6% di quota di mercato, entrambe in crescita rispetto all’anno passato. Significativo il balzo in avanti di Acer, che con il suo 6.1% di share, supera quest’anno Ibm, che si attesta al 5.4%, in linea con il 2003.

Autore: ITespresso
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