Crimini informatici: Gasparri, lavoriamo per sicurezza reti TLC

NetworkReti e infrastrutture

”L’Italia sta lavorando su più fronti per garantire la sicurezza delle
reti di telecomunicazioni”

Così il Ministro delle Comunicazioni, on. Maurizio Gasparri, riporta una nota del Ministero, dopo l’allarme lanciato dal Procuratore Generale della Cassazione, Francesco Favara a proposito dei crimini informatici. ”Il Codice Internet e Minori, l’attività svolta dall’ Osservatorio per la Sicurezza delle Reti e dal Comitato Interministeriale per la Sicurezza delle Reti nella Pubblica Amministrazione – continua Gasparri – costituiscono autorevoli testimonianze e una convincente risposta alla minaccia crescente che proviene dal crimine informatico. L’Italia è in prima linea nella lotta contro tutti gli illeciti commessi sulla rete multimediale. E’ un impegno che coinvolge tutti i livelli dello Stato. La Polizia postale sta svolgendo un’importante azione per individuare e reprimere episodi di devianza che spesso vedono coinvolti anche i minori. E questo è uno dei motivi che rende la sua opera ancor più necessaria, in una società dove internet è diventato un sistema di comunicazione che coinvolge tutte le fasce di età. L’attuale governo – ribadisce il Ministro – ha fatto segnare grandi passi in avanti e, in fatto di salvaguardia e tutela, ha avuto il riconoscimento degli altri partner europei. Durante il Semestre di Presidenza dell’ Unione Europea l’ Italia ha contribuito in modo determinante alla costituzione dell’ Agenzia Europea per la Sicurezza delle Reti e dell’ Informazione. Grazie all’impegno politico e diplomatico della Presidenza nei confronti degli altri Stati Membri dell’Ue e dei gruppi politici del Parlamento Europeo è stato possibile concludere liter di un provvedimento di fondamentale importanza per la tutela e la salvaguardia dei cittadini”.~”Le reti informatiche ~conclude il ministro – sono ormai delle vere e proprie infrastrutture critiche, il cui utilizzo è fondamentale per tutte le attività quotidiane”.

Autore: ITespresso
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