Crisi finanziaria e banche. Dove stiamo andando?

Management

Le banche sono nell’occhio del ciclone nell’attuale crisi finanziaria. Per tornare ad essere competitivi, gli istituti bancari dovrebbero investire più in IT.

Oggi come oggi i maggiori investimenti in tecnologia vengono ancora dalle banche e dalle istituzioni finanziarie: ma, secondo Assintel, la crisi finanziaria che sta colpendo duro le banche di tutto il mondo avrà ricadute (leggi: tagli) sugli investimenti futuri.

Anche il Web 2.0 nel mondo finance, pur essendo poco diffuso, ha da dire la sua per svecchiare le banche. Infatti, la crisi delle banche fa bene al social lending: nei dieci giorni che hanno seguito il lunedì nero delle Borse mondiali, Zopa.it ha registrato una media di 2.500 visite al giorno, con un incremento del 50 per cento rispetto ai dieci giorni precedenti e con un aumento delle iscrizioni del 65 per cento

Il tradizionale report di Assintel, che fornisce i pochi dati “pubblici” e “ufficiali” di questo settore, anche a fine settembre ha fotografato un mercato c he faticosamente cresce del 2% (per un fatturato di 21.855 milioni di euro), come d’altronde da tre anni a questa parte, ma che continua a non brillare: la crescita come al solito è inferiore alla media europea che si attesta a un livello quasi doppio del 3,9%.

Insomma il bicchiere è come sempre mezzo pieno o mezzo vuoto. Se si vuole essere ottimisti si può evidenziare che in un anno comunque “difficile” (qualcuno ha visto la ripresa?), il mercato ha tenuto e anche se di poco ha continuato a crescere.

Tuttavia alcuni segnali sono più disfattisti: oggi come oggi i maggiori investimenti in tecnologia vengono ancora dalle banche e dalle istituzioni finanziarie (a parte le Telco che però in Italia si contano sulle dita di una mano) e la crisi finanziaria che sta colpendo duro le banche di tutto il mondo avrà, inevitabilmente, ricadute (leggi: tagli) sugli investimenti futuri. Insomma il report dell’anno prossimo potrebbe essere anche molto peggiore.

Le banche sono nell’occhio del ciclone nell’attuale crisi finanziaria. Per tornare ad essere competitive, gli istituti bancari dovrebbero investire più in IT.

Ma “il nostro Paese sconta l’assenza di una vera politica della crescita”, ha detto Giorgio Rapari, presidente di Assintel.

Anche il Web 2.0 nel mondo finance, pur essendo poco diffuso, ha da dire la sua per svecchiare le banche. Infatti, la crisi delle banche fa bene al social lending: nei dieci giorni che hanno seguito il lunedì nero delle Borse mondiali (6 ottobre) su Zopa.it si è registrata una media di 2.500 visite al giorno, con un incremento del 50 per cento rispetto ai dieci giorni precedenti e con un aumento delle iscrizioni del 65 per cento.

Autore: ITespresso
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