SOPA e PIPA in stand by. Cronaca della serrata del Web

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Google contro SOPA

Che cosa succederà dopo il black-out. Cronaca di una giornata storica per la Rete, che coinvoplto Wikipedia, Mozilla, Google, Craiglist e numerosi siti. UPDATE: Come si è svolta la protesta contro i disegni di legge SOPA e PIPA.

Il “giorno dei siti oscurati“, il 18 gennaio 2012, ha portato i suoi primi frutti, ancora tutti da verificare alla prova del voto. La legge anti-pirateria che è in discussione al Congresso americano è stata messa in standby: non è ancora in un cassetto, ma probabilmente verrà ridiscussa, revisionata e forse modificata “secondo una logica più libertaria” per rimuovere definitivamente gli aspetti più limitativi, che hanno provocato perfino l’opposizione di Microsoft. La “serrata del Web”, anche se più mediatica che reale, per ora è servita. Ma il voto del 24 gennaio al Senato su Protect IP Act (PIPA) sarà la prova del nove, anche se alcuni membri del Congresso hanno espresso opposizione ai disegni di legge, dopo la forte mobilitazione online. Reuters riporta che per ora le proteste incassano l’inversione a U degli sponsor della controversa proposta di legge: abbandoneranno il loro sostegno, offerto finora, i senatori Roy Blunt, Chuck Grassley, Orrin Hatch, John Boozman e Marco Rubio. Sarà sufficiente per il ritiro di SOPA e PIPA, o per un loro drastico ridimensionamento? Vedremo.

Ecco intanto il resoconto del 18 gennaiodella “serrata del Web”, una data storica per la Rete, in quanto hanno aderito al blackout migliaia di siti, oltre a quelli di Wikipedia, Mozilla, Greenpeace, il link su Google.com, il post di Mark Zuckerberg su Facebook, un altro post di Zynga e molto altro ancora. Su Twitter hanno spopolato gli hashtag #SOPAstrike, #SOPAblackout, #SOPA, #PIPASOPA. Google invita a sottoscrive una petizione. Ma soprattutto il più popolare motore di ricerca ha leggermente “modificato” (ovvero messo in stand by i suoi craweler) per impedire che i siti auto-oscuati per protesta subissero una penalizzazione nelle SERP.

Mark Zuckerberg contro SOPA
Mark Zuckerberg scrive un post contro SOPA
Autore: ITespresso
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