MalwareSicurezza

Cryptolocker, la Polizia Postale lancia l’allarme per le aziende

Arriva il portale anti-malware Cryptolocker.it
2 99 Nessun commento

Cryptolocker minaccia di criptare il contenuto delle memorie dei Pc, anche di quelli collegati in rete. Per decifrarli, bisogna pagare un riscatto. La Polizia Postale mette in guardia utenti ed aziende

L’utente riceve sulla propria casella email un messaggio con indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni a suo favore oppure con link o un allegato a nome di Istituti di credito, aziende, enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico. Invece si tratta di Cryptolocker, un ransomware che infetta cliccando sul link oppure aprendo l’allegato (un documento in formato Pdf o Zip) e poi cripta il contenuto delle memorie dei Pc, anche di quelli collegati in rete. Per de-cifrare si deve ricevere un programma per la decriptazione via email, pagando una somma di alcune centinaia di euro in Bitcoin.

Cryptolocker, la Polizia Postale lancia l'allarme per le aziende
Cryptolocker, la Polizia Postale lancia l’allarme per le aziende

La Polizia di Stato mette in guarda gli utenti, dopo aver verificato la diffusione di  email contenenti il malware.

La Polizia postale e delle Comunicazioni invita gli utenti a non cedere al ricatto, visto che non è detto che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati.

Ecco i consigli della Polizia Postale: mantenere sempre aggiornato il sistema operativo del Pc, dotarsi di un antivirus efficace, effettuare il backup (avere sempre una copia dei propri file aggiornata), ma soprattutto prestare attenzione alle email in arrivo, specialmente se non attese. È necessario evitare di cliccare sui link o di aprire gli allegati, per impedire la diffusione dell’infezione del Cryptolocker.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è reperibile online, sul sito Commissariatodips.it, oppure via app in download per smartphone e tablet.

ITespresso è il sito di tecnologia dedicato a tutti coloro che sono appassionati dei trend del mercato IT, non solo di nuovi prodotti (smartphone, tablet, app innovative…) ma anche dei fenomeni che stanno cambiando il modo di lavorare: virtualizzazione, collaboration, cloud, byod. Attento alle innovazioni apportate dal mondo social, ITespresso guarda con interesse le dinamiche dei social network, da Facebook a Google, dando consigli e strumento concreti anche alle piccole e media imprese per utilizzare l’IT a vantaggio del business.

Seguici