Cuba passa all’open source

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La migrazione coinvolgerà migliaia di computer

Il ministro delle comunicazioni cubano Ramiro Valdes ha dato l’annuncio: Cuba sposa l’open source. Il paese comunista di Fidel Castro dà l’addio alla statunitense Microsoft, con una storica migrazione di massa a Linux che coinvolgerà migliaia di computer. La migrazione di metà del settore pubblico avverrà in tre anni. Altri paesi stanno valutando di passare all’open source: Venezuela, Cina, Brasile e Norvegia stanno valutando la migrazione; in Europa l’hanno in programma la città inglese di Bristol, Amsterdam e Monaco.

Autore: ITespresso
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