Cultura digitale vs politica: il pasticcio legislativo è indifendibile

Autorità e normativeNormativa

Botta e risposta fra i parlamentari Pietro Folena e Vladimir Luxuria, firmatari della Legge, e gli esponenti di punta della Rete che dissente, Fiorello Cortiana e Guido Scorza

Il 19 settembre 2007 i parlamentari Folena, Guadagno detto Vladimir Luxuria, Sasso, Bono, Garagnani, Goisis, Ghizzoni, Barbieri hanno introdotto il comma UNO BIS : “È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet a titolo gratuito di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradati, per uso didattico o enciclopedico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il Ministro della pubblica istruzione e dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o enciclopedico di cui al precedente periodo”.

Ormai conosciamo a memoria il famigerato Comma 1 bis: è quello delle immagini degradate, a bassa risoluzione (anche se a tutt’oggi nessuno sa cosa esattamente sia la bassa risoluzione)

I firmatari del disegno di legge e promotori dell’iniziativa si ostinano a sostenere che l’iniziativa non è né miope né negativa come a tutta la Rete italiana sembra, perché consentirebbe un utilizzo in Rete di opere dell’ingegno sino a ieri non permesso: il Presidente della Commissione Cultura della Camera relativa alla Legge di riforma della SIAE la definisce una “piccola – piccolissima, ma comunque importante – isola di libertà“.

Già sul blog Cafè di Emanuela Teruzzi su Vnunet.it, Guido Iodice, portavoce di Folena, aveva così argomentato: “Gentile Emanuela Teruzzi, sono il portavoce dell’on.Folena, presentatore dell’ormai famoso emendamento. Devo precisare che, al contrario di quanto scrive (non solo lei) l’emendamento non restringe i limiti, ma li allarga. Attualmente, ai soli fini di critica, discussione e insegnamento, è possibile pubblicare “brani”, “citazioni”, e “riassunti” di un’opera. Questo significa che non è possibile pubblicare, ad esempio, una fotografia per intero. L’emendamento allarga i confini e include anche lo scopo “enciclopedico” ma, soprattutto, permette la pubblicazione *per intero* di immagini e musiche, sia pure a bassa risoluzione o degradate rispetto all’originale. Significa che, in base al regolamento, si potrà pubblicare una fotografia o una canzone con una “risoluzione” “da web” e non tipografica (per le foto) o fonografica (per la musica). Però si potrà pubblicarla per intero.

All’epoca Emanuela Teruzzi, sul suo blog, aveva risposto: “Gentile Guido Iodice, grazie mille per la precisazione, ma mi sembra che il tema del diritto d’autore sia ormai una materia impervia, piena di equivoci. Come spiega per esempio il fatto che “su Wikipedia siano state cancellate le immagini di opere d’arte e di architettura moderna e contemporanea per i buchi nella normativa sul diritto d’autore” italiano relativamente al diritto di panorama? Anche questo è un equivoco? Oppure non significa che la normativa è ormai così complessa, anche per gli specialisti del settore, che nessuno riesce più a districarsi? Non sarebbe l’ora di riformala interamente, e non a pezzi, in modo da fornire una bussola chiara a chi opera sul Web e si scontra ogni giorno con gli ostacoli del copyright italiano?

Oggi sia Guido Scorza sia Fiorello Cortiana

contestano l’interpretazione di Folena e ritengono che l’iniziativa sia indifendibile sotto ogni punto di vista.

Vediamo perché. Fiorello Cortiana contesta innanzitutto il metodo: “Partiamo da qui: forse su Second Life è possibile una simile processo per la creazione di un’isola, ma non nello spazio di relazione che attraverso Internet si è sviluppato come impresa cognitiva collettiva. Qui c’è viralità non virtualità, qui la partecipazione informata ai processi regolamentari costituisce una pre-condizione indispensabile affinché questi siano efficaci. Per questo il processo sulla Governance di Internet avviato dalle Nazioni Unite è un processo multistakeholder. Un tavolo aperto di confronto avrebbe ad esempio permesso alle commissioni presiedute dal Prof. Gambino e dal Prof. Rodotà di dare il proprio contributo. Si sarebbe così evitato l’equivoco ossimoro legato alla possibilità di riprodurre immagini a fini didattici e di ricerca scientifica a condizione che abbiano una bassa risoluzione e siano comunque degradate. Una non definizione del concetto di “immagine” nella rete digitale e la condizione di degradazione della stessa non lascia soltanto campo aperto a non chiare discrezionalità (e il Codice Urbani qui è assolutamente pertinente) ma sicuramente pregiudica la qualità della didattica e della ricerca. Peraltro proprio la SIAE già nel 2004 nel “Compendio delle Norme e dei Compensi di opere delle Arti Visive”, nella Prima Sezione all’art.7.-INTERNET precisava che:”Comunque la riproduzione delle immagini non dovrà eccedere i 72 DPI di risoluzione e dovrà essere di bassa qualità.” Forse la mediazione parlamentare è consistita nell’introduzione aggiuntiva del concetto di “degrado”?

Cortiana aggiunge: “Non ho trovato negli articolati dei disegni di legge dei Verdi la fonte di ispirazione di cui parla Pietro Folena comunque toccherà a loro chiarire. In ogni caso la portata dell’intervento di Riforma non risulta “limitata”dato che ora ogni controversia messa in atto dalla SIAE viene trasferita dalla giustizia amministrativa a quella ordinaria.

Infine per uscire dall’impasse Fiorello Cortiana propone:Occorre fare entrare aria fresca all’interno della piccola-piccolissima isola murata del degrado a bassa risoluzione, attraverso un processo partecipato da tutti gli stakeholder e con l’approvazione di un articolo che nella chiara definizione del dolo e della contraffazione armonizzi e coordini lo scombinato panorama legislativo che si sta venendo a creare. Poi speriamo che si possa aprire una stagione legislativa che consenta di definire proposte per cogliere le opportunità della società della Conoscenza così come l’Europa si è proposta con l’Agenda di Lisbona.

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