Cyber-attacco cinese in 103 paesi

CyberwarSicurezza

Mille computer sarebbero stati “piratati” dagli hacker dagli occhi a mandorla. Compromessi anche i computer del Dalai Lama in India

Secondo una ricerca canadese, mille computer in 103 paesi sarebbero stati “piratati” da hacker cinesi (ma non è dato sapere se legati ad autorità cinesi o no) in un imponente cyber-attacco. Lo riporta Information Warfare Monitor.

Secondo The Independent, i ricercatori hanno scoperto una rete di 1,295 computer compromessi di ministri degli esteri di Iran, Bangladesh, Latvia, Indonesia, ma anche delle ambasciate di India, Sud Corea, Indonesia, Germania e Pakistan.

Vittime del cyber-attacco sono stati anche i computer del Dalai Lama in India, a Bruxelles, Londra e New York.

Il network, ribattezzato GhostNet, usa malware per penetrare nei Pc, spiare e rubare file. I malware sono anche in grado di sfruttare audio e video-camere native nei Pc per monitorare gli utenti nei loro studi.

Nel 2007 si verificò una lunga estate calda sul fronte dei cyber attacchi e dello spionaggio informatico , quando si scoprì che il cyber-spionaggio era avvenuto ai danni di Angela Merkel e de

l Pentagono. La portavoce del ministro degli Esteri negò le accuse di cyber-intrusione, e le definì prive di fondamento: “Alcune persone rivolgono alla Cina accuse pesantissime … totalmente infondate e che riflettono una mentalità da Guerra Fredda“.

Per essere aggiornato sulle ultime notizie del mercato, iscriviti alle newsletter di NetMediaEurope, clicca qui

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore