Cyber-crime, arrestato dall’Fbi il pirata di Mariposa

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Il cracker, noto con il nome di battaglia Iserdo, è stato messo in carcere a Maribor, in Slovenia.

Il cracker (pirata informatico) della botnet Mariposa, numero uno nella lista dei più pericolosi in circolazione, è stato arrestato dall’Fbi. Si tratta di un pirata 23enne. Noto con il nome di battaglia Iserdo, è stato messo in carcere a Maribor, in Slovenia.

Lo scorso marzo la Spagna ha decapitato la Botnet Mariposa, creata da cybercriminali iberici che avevano rubato informazioni bancarie dai Pc di tutto il mondo (informazioni sensibili di 800mila utenti). In precedenza Microsoft aveva concorso allo smantellantento di Waledac.

Mariposa però era ben di più pericoloso e insidioso: la Botnet minacciava di mettere in ginocchio e paralizzare l’intera Spagna. “Fortunatamente questa botnet di 13 milioni di computer era controllata da gente che non aveva realizzato quanto fosse potente”, aveva allora illustrato Juan Salon, capo dell’unità cyber-crime della Guardia Civil iberica.

Responsabili del cyber-crimine erano uomini tra i 25 e i 31 anni, accusati di aver infettato più di 13 milioni di computer con uno spyware. I tre cracker non sono esperti di hacking, ma avrebbero comprato il malware sul mercatonero underground.

The Register riporta che l’Fbi ha così descritto l’operazione: è stato come  “arrestare il tipo che dà la mappa, gli arnesi da scasso e indica la casa da svaligiare in un determinato vicinato”.

Autore: ITespresso
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