Da Check Point un’architettura di sicurezza modulare

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Con l’architettura Software Blade Check Point propone una sorta di sistema Utm personalizzabile da parte dell’utente

Check Point ha annunciato una nuova architettura per la sicurezza It che offre alle aziende la possibilità di scegliere le esatte protezioni di cui necessitano in una libreria di oltre 20 “ software blade” e di adattare dinamicamente i propri gateway di sicurezza a seconda dei diversi ambienti e siti.

Quelle che la società chiama con questo nome sono applicazioni di sicurezza indipendenti con risorse dedicate , modulari e interoperabili per firewall, reti private virtuali (VPN), intrusion prevention system (IPS), antivirus, policy management o provisioning. Ad esempio, un’azienda può iniziare con un sistema firewall . Poi può aggiungere man mano funzionalità come VPN, anti-virus di rete, sicurezza VoIP e intrusion prevention, aggiungendo quattro blade ulteriori per arrivare a un sistema a cinque blade complessivi. Per ottenere migliori prestazioni, il sistema può essere fatto evolvere verso un sistema di elaborazione a due, quattro o otto core.

Secondo gli analisti di Idc , l’approccio modulare dei software blade può offrire anche vantaggi economici, in quando questi possono essere implementati dinamicamente senza la necessità di aggiornare hardware, firmware o driver. I software blade possono essere installati sulle appliance UTM-1 e Power-1 di Check Point, ma anche su server aperti.

La nuova architettura è implementata nel software Check Point R70 , una nuova versione del gateway di sicurezza e delle soluzioni di management. Il nuovo software blade R70 si avvale di un motore di intrusion prevention per fornire un sistema di firewalling fino a 10 Gbps con IPS integrato.

Autore: ITespresso
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