Da Facebook un bottone contro le molestie, ma la Germania vuole un codice di condotta

MarketingSicurezzaSocial mediaSoluzioni per la sicurezza
Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, va in Sud Corea: incontra Samsung

La Germania chiede un codice di condotta. Intanto, Panic Button, frutto dell’accordo con Child Exploitation and Online Protection Centre, vuole difendere i minori su Facebook. Primi segni di disaffezione al social network

Si chiama Panic Button il bottone per difendere i minori su Facebook. Frutto dell’accordo con Child Exploitation and Online Protection Centre (Ceop), il bottone ClickCEOP si presenta in forma di app dedicata ai giovani utenti, teenager dai 13 ai 18 anni.

Aggiungere l’applicazione dovrebbe rassicurare i genitori dei teenagers sul sito di social network, dove la pedofilia è un rischio in mezzo a quasi 500 milioni di utenti. Facebook ha acconsentito ad ospitare il bottone su Safety Centre, solo dopo l’omicidio della giovane Ashleigh Hall, che ha conosciuto il suo assassino sul sito di social network.

Intanto Facebook perde un po’ di mordente. Nel mese di giugno si sono iscritti “soltanto” 320.000 nuovi membri, mentre oltre 250.000 dei “vecchi” non si cono connessi al sito. Per Facebook la minore spinta della fascia di utenza fra i 18 e i 44 anni significa un rallentamento della crescita. La disaffezione colpirebbe soprattutto le donne dai 26 ai 34 anni (fonte: Inside Facebook). Le polemiche che hanno investito il sito di social network negli ultimi mesi, riguardano soprattutto la tutela della privacy.

Intanto il ministro tedesco per la Tutela dei consumatori, Ilse Aigner, ha chiesto un codice di condotta per il sito di social network, per evitare il rischio di gogne pubbliche: “Un codice d’onore, con 10 regole d’oro” a tutela della privacy dei navigatori online.

Click Ceop su Facebook
Click Ceop su Facebook
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore