Da IBM nuove soluzioni per aumentare sicurezza e flessibilità dei PC

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Nuove funzionalità per l’Embedded Security Subsystem e nuove iniziative in collaborazione con CheckPoint.

IBM annuncia nuove funzionalità per l’Embedded Security Subsystem, uno degli strumenti di IBM ThinkVantage Technologies progettati per ridurre i costi di configurazione e gestione dei desktop e notebook. La nuova versione è potenziata con funzioni di roaming protetto e con la possibilità di utilizzare smart card per l’autenticazione. IBM ha inoltre annunciato un’alleanza con Check Point Software Technologies con l’obiettivo di migliorare la sicurezza di rete nei moderni ambienti wireless. IBM Embedded Security Subsystem è formato da un chip di sicurezza e dall’applicazione IBM Client Security Software e protegge informazioni essenziali quali password, chiavi di cifratura e credenziali elettroniche. Nel 1999 IBM è stato il primo produttore a proporre un PC dotato di capacità di sicurezza embedded. Dopo quattro anni di esperienza, IBM installa questo sistema su diversi modelli della propria gamma di notebook e desktop. Inoltre l’Embedded Security Subsystem, se abbinato alle capacità di sicurezza fornite dalla tecnologia wireless IBM, permette di trasformare alcuni modelli di notebook ThinkPad nelle soluzioni wireless più sicure dell’intero settore. Tra le novità annunciate, IBM CSS 5.1 (Client Security Software Version 5.1): si tratta di una nuova versione del software che ora ha una funzione di roaming che permette di inviare da un server a un altro sistema le credenziali di sicurezza degli utenti, compresi certificati digitali e chiavi di cifratura. Questa funzione è particolarmente utile in ambienti come il settore sanitario, la scuola e la pubblica amministrazione, nei quali gli utenti condividono computer e workstation oppure si trovano a passare frequentemente da un sistema a un altro. IBM ha annunciato inoltre la compatibilità dell’ IBM Embedded Security Subsystem con CSS 5.1 con il lettore/scrittore compatto di smart card GemPlus GemPC400. Questa compatibilità offre agli utenti l’opzione di utilizzare le smart card sia per autenticarsi sul sistema che per accedere a reti e infrastrutture VPN. Gli utenti beneficiano quindi della possibilità di usare le smart card per accedere a sistemi, reti o file protetti in accordo con le policy di sicurezza in vigore. Le smart card possono essere impiegate anche in combinazione con i lettori di impronte digitali e i sistemi di identificazione a riconoscimento vocale già supportati dall’IBM Embedded Security Subsystem. Check Point, leader mondiale nelle tecnologie per firewall e reti VPN (Virtual Private Network), offre una versione avanzata del software Check Point VPN-1 SecureClient compatibile con l’IBM Embedded Security Subsystem. La soluzione sviluppata da Check Point fornisce protezione centralizzata dei firewall personali, capacità auto-launch e connettività VPN per ambienti wireless e cablati. L’Embedded Security Subsystem è dotato di un modulo di sicurezza hardware integrato nel PC che può essere utilizzato per memorizzare il certificato di autenticazione di VPN-1 SecureClient; quest’ultima applicazione può anche fare leva sull’Embedded Security Subsystem per regolare l’accesso al certificato in accordo con la policy vigente. Per avviare una sessione VPN-1, tale policy può richiedere l’inserimento di un comando di riconoscimento vocale, la lettura delle impronte digitali o di una smart card oppure una combinazione di questi tre fattori. L’unione della soluzione Check Point con l’IBM Embedded Security Subsystem supporta le aziende che scelgono soluzioni per l’elaborazione wireless o cablata più sicura e può aiutare a mantenere l’integrità delle reti. Per tutti i clienti IBM che hanno già installato Embedded Security Subsystem è possibile scaricare gratuitamente l’applicazione IBM Client Security Software Version 5.1 dal sito Web IBM .

Autore: ITespresso
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