Da Lsi lo storage per il computing ad alte prestazioni

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Un team dell’Engenio Storage Group focalizzato sul mondo HPC

Ogni previsione di crescita dei dati e delle informazioni formulata dagli analisti sembra essere puntualmente superata dalla realtà di mercato. Come spiega Marco Dottarelli, responsabile per la regione Emea dell’ Engenio Storage Group di Lsi, è soprattutto negli ambienti dove si pratica l’High Perfomance Computing, dalla modellazione all’analisi sismologica, che diventa sempre più evidente come non basti più assicurare allo storage unicamente alta capacità di banda. Le organizzazioni mostrano l’esigenza di voler disporre di storage in grado di assicurare i più alti livelli di disponibilità dei dati.

Ma la banda fa sempre parte dell’equazione di progetto se Lsi è stata in grado di produrre, arrivando alla settima generazione della sua architetture Xbb2, un sistema di storage con una velocità in lettura di 6,4 Gbps e in scrittura di 5,4 Gbps. Su queste basi è stato realizzato il sistema Engenio 7900 HPC che propone componenti completamene ridondanti, automated failover, mirroring della cache dei controller e ridondanza Raid 6 basata su hardware: il sistema funziona anche in caso di guasto di due unità a disco.

Mentre è prevista una crescita a 480 Tb con drive Seagate da 1 Tera , il primo rilascio della soluzione permetterà alle aziende utenti di scalare fino a 256 drive Fibre Channel o Serial Ata che lavorano con altri livelli di protezione Raid ( 0, 1, 3, 5 e 10). Le interfacce di connettività host prevedono Fc a 4 Gbps (in attesa degli 8 Giga) e Infiniband a 20 Gbps (ma già di parla di 40 Giga). Interfacce, livelli di ridondanza Raid e dischi possono essere mescolati secondo ogni esigenza di applicazione ad alte prestazioni.

Come spiegano in Lsi “a macchina nasce e muore come single system di storage”. Quanto al mercato i competitor di Lsi Engenio in questo segmento di mercato sono Hds, Emc e HP, ma la società occupa una posizione particolare dedicando da sempre i suoi sistemi al mercato Oem. Qui i nomi sono quelli di Sgi, Sun Microsystems e soprattutto Ibm. Mentre Silicon Graphics ha già annunciato la messa a catalogo del sistema, si attendono ancora le decisioni di Ibm e Sun.

Come ricorda Dottarelli, “Sono almeno 50 i Pb di storage Lsi installati in siti HPC. Lsi è sempre stata uno degli attori principali nel computing ad alte prestazioni attraverso i suoi Oem. In Lsi si guarda al mondo HPC come a una grande opportunità di sviluppo e per questo la divisione Engenio della società ha creato al suo interno un tema focalizzato su questo mercato”.

In Italia, ammettono però i dirigenti della società, gli utenti si appoggiano più che negli altri paesi sugli ambienti mainframe per ottenere una gestione ad alta affidabilità delle prestazioni: “L’utente finale, soprattutto banche e assicurazioni, non utilizzano lo storage midrange per applicazioni mission critical”. Il nuovo storage si colloca in questa fascia e, secondo Lsi, potrebbe però trovare interesse sul mercato italiano, dove Lsi è attiva negli ambienti accademici e con un operatore del mondo delle telecomunicazioni.

Autore: ITespresso
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