Da Philips arriveranno i display flessibili

Stampanti e perifericheWorkspace

Philips, attualmente in grado di produrre prototipi di display
flessibili sottilissimi e di grandi dimensioni è impegnata nello studio
di fattibilità per giungere rapidamente alla fase di produzione
industriale.

Questi display uniscono l’elettronica guidata da polimeri a matrice attiva con un pannello frontale riflettente «electronic ink» posizionato su un foglio di plastica estremamente sottile. I risultati degli studi su questa tecnologia verranno pubblicati dai ricercatori Philips sul numero della rivista scientifica Nature Materials in uscita il 1 febbraio. Display leggerissimi e di grandi dimensioni, indistruttibili, che possono essere arrotolati e messi via quando non sono utilizzati (occupando così pochissimo spazio) rappresentano un soluzione molto attraente per tutte le applicazioni mobili; questi display con ampio schermo e così flessibili da poter essere addirittura integrati in oggetti come una penna potrebbero diventare presto una realtà. La loro disponibilità rappresenterà un fattore di sviluppo per libri, quotidiani e riviste elettronici oltre che per i servizi offerti dagli operatori di rete mobile di terza generazione. Oggi infatti queste applicazioni sono limitate dal fatto di dipendere da dispositivi come computer portatili (fragili, pesanti e voluminosi), o dagli schermi dei telefoni cellulari (piccoli e a bassa risoluzione). Philips non solo vuole dimostrare la possibilità di realizzare questi nuovi schermi, ma ha anche l’obiettivo di giungere il più presto possibile alla loro produzione. Proprio a questo scopo, all’interno di Philips Technology Incubator, l’incubatore di Philips che si occupa di investire in nuovi business che traggono origine dalle ricerche sviluppate da Philips stessa, è stata creata una nuova iniziativa di business denominata . Polymer Vision nasce da anni di ricerca all’avanguardia condotti da Philips Research nel campo dell’elettronica organica, che hanno portato alle prime dimostrazioni al mondo di circuiti RFID funzionanti e display a matrice attiva a base organica. Una delle competenze chiave di Polymer Vision è la capacità di produrre quantità di Thin-Film Transistor (TFT) basati su polimeri con caratteristiche elettriche praticamente identiche. Ciò si unisce alla capacità di creare e progettare circuiteria che utilizzi al meglio le caratteristiche dell’elettronica organica. Utilizzando queste conoscenze, Polymer Vision è stata in grado di sviluppare display organici QVGA a matrice attiva (320×240 pixel) con una grandezza diagonale di 5 pollici, 85 dpi di risoluzione e un raggio di curvatura di 2 cm. I display sono composti da una superficie posteriore dello spessore di 25 micron, che contiene l’elettronica polimerica che pilota il pixel, e da un piano anteriore riflettente da 200 micron «electronic ink» sviluppato da E Ink Corporation. I display basati su electronic ink sono sottili e flessibili perché non necessitano di distinzione tra le celle. Inoltre, i display costruiti con la tecnologia electronic ink sembrano essere la soluzione ideale per le applicazioni che prevedono una lunga lettura da parte dell’utente grazie alla loro resa eccellente, simile a quella della carta stampata, e al consumo energetico estremamente ridotto. I nuovi display realizzati da Philips sono i display a matrice attiva più sottili e flessibili presentati fino ad oggi. Inoltre, con circa 80.000 TFT rappresentano i display basati su elettronica organica più grandi e con la minore distanza tra i pixel. Insieme alle informazioni sui display, nel numero di febbraio di Nature Materials saranno presentati anche shift register ben funzionanti che costituiscono parti molto importanti per i driver dei display. Questi shift register sono i circuiti funzionanti più grandi, basati sull’elettronica organica, presentati fino ad oggi. E inoltre molto importante sottolineare che possono essere costruiti utilizzando lo stesso processo usato per i piani posteriori dei TFT, rappresentando in questo modo un importante passo in avanti verso la fabbricazione di driver per i display completi sullo stesso strato dei display. Tutto ciò permette di realizzare display più robusti e affidabili che necessitano di minori piedinature e connessioni esterne. Polymer Vision fabbrica le superfici posteriori a matrice attiva e gli shift register utilizzando attrezzature di produzione standard impiegate dall’attuale industria AMLCD. Ciò permette di sfruttare le conoscenze sviluppate in un settore maturo del mercato per velocizzare la curva di apprendimento che porterà allo sviluppo di un processo di produzione industriale. Attualmente Polymer Vision è in grado di produrre 5 mila campioni di display flessibili funzionanti all’anno e sta definendo un progetto pilota per una linea di produzione. Per velocizzare ulteriormente il processo di produzione su scala industriale, Polymer Vision intende collaborare con partner tecnologici e clienti chiave. Il display flessibile a matrice attiva più sottile al mondo ottenuto utilizzando i sottilissimi piani posteriori realizzati con Thin Film Transistor su base organica di Philips e un piano anteriore electronic ink di E Ink. Ulteriori informazioni su Polymer Vision e la nuova tecnologia sono disponibili ai seguenti indirizzi Internet Polymer Vision Nature Materials article:

Autore: ITespresso
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