Da Wind 50 milioni di rimborsi per 130mila utenti

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Confermata la sentenza di Primo grado. Il Movimento Consumatori vince un’azione collettiva di utenti raggirati da una pubblicità ingannevole, ma il rimborso dovrà essere chiesto personalmente. Wind pensa al ricorso. Il caso Infostrada nei dettagli

Nel 2006 il Movimento Consumatori vinse in Primo grado contro Wind, accusata di aver promesso, ma non mantenuto, di passare a Infostrada senza pagare il canone.

Gli utenti erano stati raggirati da una pubblicità del 2001: l’offertaSolo Infostradagarantiva che passando a Infostrada, non avrebbero più pagato il canone, e invece no, la pubblicità era solo un miraggio.

Chi ha pagato il canone Telecom dal 2001, a dispetto della pubblicità ingannevole, dovrà essere rimborsato. Il Movimento Consumatori vince un’azione collettiva di utenti raggirati da una pubblicità ingannevole, ma il rimborso dovrà essere chiesto personalmente: Wind 50 milioni di rimborsi per 130mila utenti.

Ma per ottenere il rimborso, gli utenti dovranno muoversi. Il Movimento consumatori consiglia a tutti i consumatori coinvolti nel caso “Solo Infostrada”, si possono rivolgere alle sedi dell’associazioneper attivare le procedure di conciliazione per ottenere la restituzione dei canoni pagati illegittimamente alla Telecom, o, qualora la Wind non riconoscesse integralmente quanto dovuto, per avviare un’azione giudiziaria contro la compagnia telefonica“.

Wind però sta pensando se ricorre in Cassazione.

Già nel 2007 il Movimento consumatori aveva vinto un’altra causa contro Wind : in quel caso gli utenti avevano segnalato di essere stati male informati sulla copertura con la rete a banda larga della loro linea telefonica: Libero.it dava segnale positivo sulla copertura Adsl della loro zona, quando invece non c’era.

Autore: ITespresso
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