Da Windows a Mac. Come, quando e perché

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Se la vostra vita è sul Web, utilizzate intensamente i servizi online e la vostra azienda non vi costringe a lavorare su software e gestionali d’altri tempi, con il Mac vi divertirete di più. E se proprio vi viene nostalgia potrete sempre usare Windows, di tanto in tanto

Ho ‘adottato’ da circa tre settimane un MacBook Pro con la diagonale da 13 pollici e Mac OS X Snow Leopard. E’ un notebook che può essere definito di fascia media tra le proposte di Apple e l’ho scelto così apposta per la mia prova: non un prodotto entry level, e nemmeno un notebook ‘super’, semplicemente è un buon Mac. Abbiamo già parlato di MacBook Pro (anche in video) su Itespresso.it e quindi non voglio soffermarmi sul computer in sé, piuttosto preferisco spiegare cosa si guadagna abbandonando per un po’ di tempo Windows.

Ergonomia
La volontà di non soffermarsi a parlare di hardware non significa che non ci sia nulla da dire, anzi. Basta abbandonare la plastica dei modelli base (MacBook) per apprezzare  la robustezza della serie Pro con la sua scocca di metallo, in un unico blocco. Questo si paga con un peso non proprio indifferente, e poi ancora quando si mette mano al portafoglio, perché si devono tirare fuori tra i 1.200 e i 1.400 euro circa. La prima obiezione chiaramente che può porre chiunque è più che giustificata, un Mac costa di più. A parità di dotazione hardware, un Mac costa tanto di più, è vero, Microsoft ci ha fatto sopra addirittura una campagna pubblicitaria. Con un notebook Apple però potrete dimenticare sportelli, sportellini, pulsanti più o meno utili, tastiere più o meno flessibili, manuali di istruzione, scricchiolii di vario tipo, coperture scollate, mouse e track pad di ogni razza e forma, spesso non funzionali crepe e aggiungete quello che volete…

MacBookPro
MacBookPro, un blocco di alluminio unico e il touchpad grande, per dimenticare davvero il mouse

Però tutto questo costa ancora caro, senza pensare poi che l’alimentatore ha il suo attacco, più ‘proprietario’ che mai e quindi in viaggio dovrete regolarvi di conseguenza. Concludo con una nota: vi consiglio di perdere cinque minuti per adeguare a vostra immagine e somiglianza il touchpad, il più grande mai visto su un notebook, perché saper utilizzare le gesture (copiate poi dai sistemi Windows) vi permetterà di fare quasi tutto anche con una mano sola. E’ un touchpad ineguagliato e per la prima volta non ho sentito l’esigenza di utilizzare il mouse.

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