Dada: si fanno strada i domini Internet meno noti

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Register.it e il Gruppo Dada hanno reso noto che migliaia di clienti hanno scelto le estensioni .net, .org, .co.uk e .de

La campagna online iniziata a metà febbraio da Registrer.it dimostra che il mercato è oggi pronto a dare spazio a TLD di respiro internazionale che finora sono stati poco valorizzati. Interamente pianificata sui principali portali Web italiani, la campagna di Register.it ha voluto far conoscere al pubblico italiano quelle estensioni meno comuni in Italia in cui è facile trovare nomi significativi ancora disponibili alla registrazion e. Questo accade in un momento storico in cui anche ICANN ( www.icann.org ) ha scelto di autorizzare due nuovi sTLD, corrispondenti agli “sponsored top level domains”, che individuano particolari mercati o ambiti di business. Tra questi per esempio il .mobi che presto identificherà tutto ciò che ruota attorno alla telefonia mobile.: il .jobs e il .travel (rispettivamente dedicate al mercato della ricerca del personale e al settore dei viaggi), proprio per far fronte alla carenza di nomi a dominio liberi sul Web. A pochi giorni dalla chiusura della campagna di Register.it per la promozione delle registrazioni di domini con i gTLD (i cosiddetti “generic top level domains”, quali ad esempio il .COM, il .NET e il .ORG. .net e .org) e con i ccTLD (i “country code top level domains”, come ad esempio il .it per l’Italia, il .co.uk per il Regno Unito), il dominio .de per la Germania, co.uk e .de (rispettivamente proposti per un anno a 9.90 e 4.90 Euro, Iva esclusa), la società del Gruppo DADA annuncia che nelle scorse 8 settimane oltre 4.000 nuovi clienti hanno scelto tali offerte. “Crediamo che in Italia ci siano ancora buone potenzialità di crescita nel mercato delle registrazioni dei domini Internet: ecco perchè puntiamo molto sulla promozione della conoscenza e della diffusione di estensioni poco frequenti, in cui è ancora possibile trovare nomi importanti liberi per la registrazione” ? dichiara Paolo Barberis, Presidente di DADA S.p.A., la società che controlla Register.it.

Autore: ITespresso
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