Dal Mit di Boston arriva Afghan Explorer, il cameraman-giornalista/robot

LaptopMobility

Realizzato sulle esperienze di Mars Explorer, il dispositivo permetterà di fare interviste/riprese senza rischiare più la vita

La recente guerra in Afghanistan alloscurantismo medioevale dei Talebani è stata purtroppo fatale ad alcuni giornalisti, americani ed europei. Per impedire il ripetersi di assassinii/esecuzioni da secoli bui, un ricercatore del Massachussets Institute of Technology, Chris Csikszentmihaly, ha realizzato il prototipo di quello che potrebbe essere il primo cronista-operatore televisivo/robot della storia del giornalismo. Denominato Afghan Explorer, lautoma meccanico a comando elettronico si basa sulle esperienze fatte su Marte da Mars Explorer, lesploratore automatico progettato dalla Nasa per il Pianeta Rosso. Alto 130 centimetri e dotato di un equipaggiamento elettronico ipertecnologico (un computer, due telecamere, un telefono satellitare), lapparecchio potrebbe percorrere 60 chilometri al giorno, azionato dal computer del cameraman/giornalista, al sicuro dai rischi mortali della prima linea. La guerra in diretta, inaugurata dalla Cnn in occasione della Desert Storm (Tempesta del Deserto) del 1991 contro lIraq di Saddam Hussein, non ne soffrirebbe ma sarebbe più sicura dellultima campagna afghana, rivelatasi più pericolosa per cronisti/fotografi che per gli stessi soldati della coalizione anti-Bin Laden. Afghan Explorer sarebbe infatti in grado sia di filmare eventi bellici sia di fare interviste ai protagonisti di una battaglia. Linviato/robot non sarebbe neanche troppo caro, in quanto costerebbe allamministrazione di una testata giornalistica un investimento di 10mila dollari, pari a 11mila euro o a 22 milioni delle vecchie lire. Ci sarebbe però un punto negativo. Il giornalista di razza non potrebbe togliersi più la soddisfazione di guardare negli occhi il despota/tiranno di turno e sfidarlo di fronte al mondo, come fece coraggiosamente la nostra Oriana Fallaci, quando mandò platealmente al diavolo layatollah Komeini e le sue idee da vecchio bacucco fondamentalista, togliendosi di fronte a lui il chador che le era stato imposto per lintervista, definendolo un assurdo straccio medioevale.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore