Dalla Bocconi una ricerca per i manager della net economy

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Net Economy. Tecnologie e nuovi paradigmi manageriali le nuove tecnologie non sono unillusione, ma si devono riconoscere nuovi paradigmi

Gli eccessi sono passati, ma Internet è entrato in azienda per rimanerci. Questa la conclusione della ricerca presentata dalla Bocconi in collaborazione con Smau Ricerche. Leuforia è stata eccessiva, ma leredità è positiva e laffermazione della Net Economy in azienda ha fatto emergere paradigmi organizzativi, dei quali imprenditori, manager e uomini dellinformation and communications technology dovranno tenere conto nei prossimi anni. Le nuove tecnologie non sono unillusione, ha detto Pierfranco Camussone, direttore dellArea Sistemi Informativi della SDA Bocconi, presentando oggi i risultati dello studio Net Economy. Tecnologie e nuovi paradigmi manageriali, realizzato per Smau Ricerche, ma lo scorso anno alcuni aspetti della Net Economy sono stati sopravvalutati, fino al punto di trasformarli in miti, che hanno male indirizzato il processo decisionale dei manager. Non ci si è accorti che il mercato ragiona in termini di funzioni duso e che, perciò, ogni tecnologia, per affermarsi, deve dare un valore aggiunto durevole al cliente. I punti che la ricerca Smau – SDA ha evidenziato sono i seguenti 1. Il consumatore è orientato positivamente verso le-commerce ed è ansioso di utilizzare questo canale commerciale al posto di quelli tradizionali. 2. Limpiego della tecnologia più avanzata e innovativa è di per sé garanzia di successo delle applicazioni, in quanto gli utenti sono sensibili alle innovazioni tecnologiche. 3. Se le aziende della società dellinformazione sostengono dei costi, si tratta di investimenti maggiori sono gli investimenti effettuati e maggiore è il valore che il mercato deve riconoscere allazienda. 4. Il virtuale sostituirà il reale in quanto caratterizzato da costi di gestione inferiori e da funzionalità offerte superiori. 5. In rete ci sono tutte le informazioni che ci servono ed è facile reperirle. 6. La rete è certamente lo strumento migliore per diffondere le informazioni online, così che si possano prendere decisioni tempestive. Ora che i miti sono stati individuati, rimane la verità di fondo che li ha fatti nascere. Se, da un lato, le-commerce non è riuscito a superare una quota di mercato del 2% di quello tradizionale, dallaltro linformation and communications technology sembra destinata a raggiungere una quota del 10-15% del pil in pochi anni, raddoppiando quella attuale. Si è esaurita unondata, ha detto Camussone, ma le start up continuano a svilupparsi, anche se su basi economiche più ragionevoli, e gli uomini dellICT devono fare i conti con nuovi paradigmi. Il mondo aziendale è stato radicalmente modificato dalla Net Economy, mettendo in secondo piano la cultura della rigida pianificazione. Il manager della net economy deve accettare un certo grado di confusione organizzativa gli utenti, sempre più esperti, sono diventati anche decisori attivi e consapevoli; i sistemi informativi superano i limiti aziendali e coinvolgono i partner; i CED, che un tempo erano bunker con reti private, si aprono a Internet con la difesa dei firewall. Il nuovo manager, che fino a poco tempo fa selezionava dei semplici software, oggi seleziona dei partner tecnologici per la propria azienda. Infine, come è sotto gli occhi di tutti, la nuova comunicazione è multimediale e ipertestuale, basata sulla tecnologia Internet.

Autore: ITespresso
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