Dalla Chat Alla E-Persona

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Come si pone la e-persona di fronte alla chiusura della chat MSN?

Bologna – Il fenomeno social-tecnologico della chat sta attraversando in questi giorni momenti difficili e problematici, legati alla recente decisione di Microsoft di chiudere sul portale MSN il servizio di MSN Chat. Quali motivi addotti dalla casa di Redmond vengono indicati, in particolare, la necessita di proteggere gli utenti da spammatori e da pedofili. Infatti, come già rilevato tempo addietro nel caso della chat di AOL che venne colpita ripetutamente da crackers, le sessioni di IRC sono sempre più vulnerabili. Data la particolare diffusione e la popolarità dello strumento di chat, esso diventa sempre più bersaglio di attacchi di diversa natura: sia quelli più classici, cioè di tipo tecnico, come quelli perpetrati dai crackers (che cercano di arrecare danni in maniera diretta al servizio stesso) sia quelli di tipo non tecnico, come quelli messi in atto da pedofili e spammatori. In questultimo caso, infatti, la sessione di IRC viene utilizzata non come obiettivo di distruttivi attacchi, ma come preziosissima fonte di indirizzi di posta elettronica o di nomi di bambini, celati dietro i nickname delle stanze di discussione.Eppure – controbatte Lycos – i moderni servizi di chat sono sicuramente molto più evoluti in termini tecnologici rispetto ad anni addietro. Insomma, le chat sono luoghi sicuri, in cui scambiare notizie, informazioni o semplicemente chattare nel senso più popolare del termine, cioè chiacchierare. La discussione attorno alla notizia appena commentata non può che portarci a riflettere sul fenomeno della chat, divenuto in pochissimo tempo il nuovo mezzo espressivo di una nuova identità degli utenti-navigatori. O meglio, esso e diventata lo strumento ideale con cui si può esprimere una nuova forma di entità individuale: la c.d. electronic persona, ovvero, la e-persona. Essa può essere definita come quel vestito che ciascun navigatore indossa al momento del surfing e che può trasformare lutente o in una entità diafana, capace di entrare in qualunque zona di Internet in maniera anonima, oppure in un rigoroso e attento fruitore di contenuti accessibili nella rete. Con questa metafora si sintetizza in poche parole quella che e diventata in questi tempi la vera essenza del navigatore della rete. Con pochi concetti si vengono a delineare le complesse sfere di diritti di cui ciascun utente dispone allinterno di Internet. Diritti che erano gia riconosciuti dagli ordinamenti giuridici prima dellavvento della rete mondiale (come il diritto al nome, alla propria immagine, ecc.) e diritti che sono arrivati a compimento proprio in seguito alle particolari esigenze sorte con le nuove tecnologie (come il diritto alla privacy). (La riflessione continua nella seconda parte dellarticolo.) STUDIOCELENTANO.IT

Autore: ITespresso
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