Data protection e privacy, la riforma UE in 6 punti

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Data Protection, i 6 punti salienti della riforma UE
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Il Pacchetto unico di norme su Privacy e Data protection, da approvare entro l’anno, potrebbe generare risparmi pari a 2,3 miliardi di euro l’anno. Il testo finale è previsto per il 24 giugno

I Ministri dell’Unione europea (Ue) hanno trovato l’intesa sul testo di riforma del pacchetto unico di norme sulla Privacy e Data protection, da approvare entro l’anno, in grado di generare risparmi pari a 2,3 miliardi di euro l’anno. Il testo finale è previsto per il 24 giugno.

Data Protection, i 6 punti salienti della riforma UE
Data Protection, i 6 punti salienti della riforma UE

Il nuovo Pacchetto, dopo tre anni di iter e discussioni alla Commissione europea (EC), cambierà in maniera radiale il modo in cui aziende ed utenti business operano in Europa.

Le norme, che aspettano la definitiva discussione fra Parlamento europeo, EC e Consiglio Ue, sono più rigide per quanto riguarda i sistemi utilizzate per raccogliere e usare i dati degli utenti, il diritto all’oblio per i dati non più usati, lo scambio di informazioni personali tra piattaforme rivali come i social media, i paletti sulla profilazione automatica e sul ruolo dei regolatori di fronte a denunce di eventuali violazioni ed abusi. Ecco la riforma in 6 punti.

1) Il Pacchetto sarà unico in tutta Europa, applicato in maniera uniforme, e non più un patchwork di regole differenti: sarà più semplice operare oltre confine sia per le grandi aziende che per le Pmi.

2) Anche i consumatori si sentiranno più tutelati, sapendo che le aziende seguono tutte la stessa norme e che, in caso di violazioni, potranno contattare l’Authority nazionale.

3) Altro importante vantaggio: un’azienda che operi in Europa, sebbene non sia di nazionalità europea, dovrà sottostare alla normativa: invece che conformorsi a 28 normative, l’adesione a un Pacchetto unico genererà risparmi per oltre 2 miliardi all’anno. Ciò potrebbe creare tensioni fra fornitori cloud come Amazon, Microsoft e Google.

4) I cittadini avranno rafforzato il diritto all’oblio e saranno meglio informati in caso di data breach che li riguardano. Il diritto alla portabilità dei dati agevolerà il trasferimento dei dati personali da un prestatore di servizi all’altro.

5) Lo “sportello unico” per imprese e cittadini significa dover interagire con un’unica autorità di controllo (anziché 28): agevolerà e taglierà i costi per le imprese operare in tutta l’UE.

6) Le Authority per la tutela della Privacy vengono potenziate: salgono anche le sanzioni per i trasgressori che potranno essere multati fino a 1 milione di euro o al 2% del fatturato totale.

Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha commentato: “Questo progresso verso regole migliori e armonizzate sulla protezione dei dati è per me un forte segnale d’incoraggiamento. La protezione dei dati è centrale ai fini del mercato unico digitale; costituisce un solido fondamento su cui l’Europa potrà poggiare per sfruttare meglio servizi digitali innovativi come i metadati e il cloud computing.

Autore: ITespresso
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