Dati personali on line più sicuri

SicurezzaSoluzioni per la sicurezza

Dietro al progetto Higgins, l’iniziativa open source che punta a far nascere una nuova generazione di software per la sicurezza, ci sono Ibm, Novell e il Berkman Center di Harvard

Dati personali più protetti. Sarà il singolo utente a decidere quali siti web potranno condividere le stesse sue informazioni. Tutto questo in nome della sicurezza. Sembra fantascienza il progetto Higgins, l’iniziativa open source che punta a far nascere una nuova generazione di software per la sicurezza, ma sembra che la strada sia spianata. Dietro al progetto ci sono Ibm, Novell e il Berkman Center di Harvard. Il progetto Higgins tenderà a sviluppare software per gestire l’identità ‘user-centric’. Questo approccio permette agli utenti di gestire e controllare informazioni personali come i conti correnti bancari, i codici delle carte di credito, i numeri telefonici, i dati sanitari e quelli lavorativi. Questo progetto open source supporterà tutti i computer basati su Linux, Windows o altro sistema operativo. Dalla conference call con i vertici di Novell e Ibm è emersa la necesssità di intervenire su questo fronte, introducendo un sistema di gestione che permetta agli individui di gestire sempre più personalmente i dati e le informazioni, in un mondo dove “il modello del commercio elettronico sta diventando sempre più importante”, spiegano i vertici delle due società, “anche la circolazione dei dati deve essere protetta”. Lo stesso non si può dire, forse, per l’Italia, dove statistiche e studi non rispecchiano l’anadamento europeo o americano dell’e-commerce. Higgins renderà semplice e sicuro cambiare un indirizzo su tutti i propri account online con un’unica operazione, delegare le persone ammesse a consultare determinati elementi della propria cartella clinica, o cambiare la password dei conti di banking online. Un utente potrà consentire alla propria compagnia assicuratrice di accedere a informazioni personali e mediche, limitando nel contempo i dati consultabili dal proprio provider telefonico. A loro volta le aziende potranno creare nuovi canali di comunicazione con i clienti, condividendo le informazioni in rete in maniera sicura per fornire prodotti e servizi mirati e pertinenti.

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