Dati sensibili volatilizzati

CyberwarSicurezza

Il 68% delle aziende subisce ogni anno 6 episodi di perdita di dati sensibili

Il 20% delle aziende ha subito in un anno 22 perdite di dati sensibili o piu’. I casi piu’ frequenti riguardano la sottrazione, la perdita o la distruzione di dati relativi a clienti o dipendenti, informazioni finanziarie o aziendali, o dati inerenti la sicurezza IT. I canali maggiormente coinvolti in queste perdite sono,in ordine di rischio: PC, laptop e dispositivi mobili, e-mail, instant messaging, applicazioni e database. Lo rivela una indagine condotta da IT Policy Compliance Group. Le aziende coinvolte in casi di furto di dati resi pubblici hanno scoperto a loro spese quanto la mancata protezione delle informazioni possa costare in termini di perdita di denaro e clienti: queste aziende hanno infatti registrato perdite medie nell’ordine dell’8% del fatturato, e altrettanto in termini di perdita di clienti preoccupati per i propri dati personali. Alle perdite di ricavi e clienti occorre aggiungere per ogni record perso o sottratto una spesa media di 100 dollari necessaria a notificare l’accaduto agli interessati e ripristinare i dati. I valori di benchmark mostrano che le aziende con le minori perdite di dati identificano le informazioni sensibili per il core business, si impegnano a ridurre gli errori degli utenti, le violazioni delle policy e gli attacchi internet, ed eseguono settimanalmente il monitoraggio di vari controlli e procedure IT. Le persone che gestiscono i dati si riconfermano ancora una volta come la prima linea di difesa nella protezione delle informazioni. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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