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Ecco un sistema giuridico alternativo al Copyright delle major: la localizzazione italiana delle CC è un passo in avanti

Giovedì 16 dicembre 2004, presso la Sala Conferenze Fondazione Giovanni Agnelli, via Giacosa 38 (primo piano), a Torino, alle ore 14:30, si terrà una conferenza dove verranno presentate le prime traduzioni ufficiali delle licenze Creative Commons in italiano. Saranno presenti le Affiliate Institutions italiane insieme a Lawrence Lessig, il professore statunitense che ha concepito le licenze. La traduzione delle licenze è il primo fondamentale passo all’adattamento vero e proprio delle stesse. Il sito web di riferimento, portato avanti da alcuni membri della lista, è http://it.creativecommons.org . Creative Commons ha annunciato il nuovo motore di ricerca per il milione di pagine che pubblicano contenuti secondo il principio “some rights reserved” (ossia con copyright più libero e flessibile del normale). Il motore di ricerca, passato alla tecnologia open source di Nutch, ha valore teorico come implementazione di ricerca su dati strutturati (RDF) ma può essere anche molto utile a webmaster e autori in cerca di materiale gratuito. Il box di ricerca, oltre al tipo di media, permette di restringere i risultati ai contenuti di cui è libero anche l’uso commerciale o quello derivativo (ad esempio il remix di file audio).

Autore: ITespresso
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