Decolla la banda larga, ma…

NetworkProvider e servizi Internet

Sensibile sviluppo della banda larga nel nostro paese ma la conseguente
diffusione dell’offerta commerciale comporta anche alcuni inconvenienti.

Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca ha dichiarato nel corso del Secondo Summit sulla Comunicazione tenutosi recentemente a Roma, che nel 2003 sono quasi triplicate le famiglie che si sono collegate ad Internet mediante la banda larga. La fotografia e’ stata appena scattata dall’Osservatorio Banda Larga e, ha detto il Ministro, i dati che emergono sono molto positivi. Il personale computer, Internet e la larga banda sono infatti le tecnologie che hanno avuto il più alto tasso di crescita nel 2003 fra tutte le dotazioni tecnologiche delle famiglie italiane. Stanca ha poi sottolineato che le iniziative governative per una maggiore diffusione di queste tecnologie (come Vola con Internet per i giovani di 16 anni, gli incentivi alla banda larga, etc.) ed il ruolo sempre più crescente dei servizi di e-Government sono tra i fattori più rilevanti di questo avanzamento. Anche se rimane ancora un alto tasso (il 42%) di famiglie non alfabetizzate nell’informatica. Dal monitoraggio dell’Osservatorio Banda Larga, promosso da Between d’intesa con il Comitato Esecutivo per la Larga Banda costituito dai ministri Stanca e Gasparri, emerge che sono ormai 1,7 milioni le famiglie che dispongono in casa di un collegamento broadband. Non solo, ma più di 250 mila famiglie dispongono già di collegamenti ad oltre 2 Mbit/s, un tempo riservati alle aziende, e ben meta’ usa anche i servizi video innovativi. A confermare che le autostrade digitali sono la nuova via di connessione domestica alla rete c’è anche il dato sulla costante crescita del numero di famiglie che ha espresso l’esigenza di elevare la velocità del proprio collegamento ad Internet. Più in generale, le famiglie che solitamente navigano sono ormai 7,7 milioni, il 19% in più sul 2002. Tra le aree di maggior interesse ci sono i servizi di pubblica utilità e l’interazione con essi, a partire da salute e sanità. L’Osservatorio Banda Larga ha pure accertato come, nel complesso, stia cambiando l’approccio delle famiglie con le tecnologie digitali. Esse infatti stanno diventando sempre più multimediali: il 43% ha almeno un pc installato, ma il 20% ne ha più di uno. Il ministro Stanca ha quindi posto l’accento sulla nuova frontiera dell’alfabetizzazione informatica sostenendo che comunicare presuppone la capacita’ di comprendere e comporta quindi l’alfabetizzazione. Se 50 anni fa per essere ‘cittadini’ era necessario saper leggere e scrivere, oggi la comunicazione e la nuova alfabetizzazione passano per Internet. In tale contesto, ha aggiunto, le tecnologie ICT sono la nuova ondata innovativa, spartiacque tra passato e futuro, come lo sono state il vapore o l’elettricità. Come lo stesso Ministro ha sostenuto nel rapporto sull’innovazione tecnologica del 2003 l’innovazione digitale e’ anche una risorsa per l’ integrazione sociale, la crescita della conoscenza, la creazione di moderni servizi in settori come il lavoro, la salute, l’istruzione, i rapporti con le istituzioni. Perché l’innovazione abbia pieno valore e’ necessario che i suoi benefici siano accessibili a tutti, e soprattutto alle categorie svantaggiate (disabili, anziani, persone che vivono in zone remote, categorie a bassi redditi).E’ un’opportunità che deve essere equamente distribuita. Purtroppo, pero’, questa politica di grande incentivazione all’uso delle nuove tecnologie ed in particolare della banda larga, deve fare i conti con alcune problematiche sia di carattere giuridico che commerciale emerse a seguito dell’inchiesta condotta da Altroconsumo con 110.000 misurazioni realizzate da utenti di tutta Italia. In particolare, dall’indagine statistica e’ apparso evidente che esiste un abisso tra la velocità promessa dai provider e quella effettivamente raggiunta dai navigatori, l’assistenza e’ insoddisfacente e la posizione dominante di Telecom Italia schiaccia i concorrenti.

Autore: ITespresso
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