Decreto Urbani, atto secondo

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Gli emendamenti riguardano sanzioni penali gravi solo per gli uploader, mentre la cancellazione del reato tramite multa potrà avvenire se l’upload non avviene per fini di lucro

Riprende l’iter di revisione del Ddl anti pirateria. Gli emendamenti al Decreto Urbani, presentati nelle prossime righe, sono stati espressi sulla base dei lavori della Commissione interministeriale sui contenuti digitali di Internet (e-Content), formata nei mesi scorsi dai Ministri Lucio Stanca, Giuliano Urbani e Maurizio Gasparri, e presieduta da Paolo Vigevano. Sono state annullate le pene detentive per chi sfrutta il file sharing per effettuare il download di contenuti digitali protetti dal diritto d’autore. I downloader rischiano quindi soltanto sanzioni pecuniarie di importo contenuto. Diversa è la situazione degli uploader, e cioé di chi immette in Rete materiale protetto da copyright: la sanzione penale grave (reclusione e multa) è prevista solo per chi immette in Rete contenuti illegali a “fine di lucro”. Sarà infine introdotta l’oblazione, e cioé la cancellazione del reato tramite multa, per chi immette contenuti protetti con finalità diverse dal fine di lucro. Accanto alla revisione del Decreto Urbani si profila un’adozione di codici “di deontologia e buona condotta” nel settore, codici che spaziano dalle tecnologie di protezione dei contenuti a modalità di corretta informazione.

Autore: ITespresso
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