Deduplicazione dei server in crescita a ritmo sostenuto

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Idc registra un incremento dell’interesse verso la virtualizzazione, soprattutto in Europa

Procede a ritmo incalzante la deduplicazione dei server nel Vecchio Continente che, secondo Idc, nel 2007 aveva raggiunto il 35% dell’installato. Ancora più rosee, secondo gli analisti, sono le previsioni per l’anno in corso: i dati, infatti, fanno ipotizzare che si arrivi addirittura a oltre la metà del volume, con il 52% dei server acquistati in fase di virtualizzazione mentre il 54% delle aziende intevistate ha rivelato di aver in progetto di attuare questa strategia tecnologica di gestione dei server nell’arco dei prossimi 18 mesi.

Rispetto all’ultima indagine, spiegano gli analisti, la virtualizzazione è letteralmente esplosa, affermandosi sia a livello della grande impresa che a livello delle piccole e medie aziende, utilizzata per supportare un ampio numero di applicazioni e di progetti anche di tipo mission-critical. Gli esperti, facendo il punto della situazione, sottolineano come questa evoluzione comporti diverse sfide, aggiungendo problematiche gestionali legate anche alla difficoltà di amministrare le logiche legate alle licenze d’uso oltre alle criticità connesse al reperimento degli skill adeguati, che per altro costituiscono una delle barriere a una ancora più rapida adozione della virtualizzazione.

Secondo Idc ad oggi la virtualizzazione è soprattutto utilizzata per le attività di test e di sviluppo e per le applicazioni relative alla motorizzazione del networking. A trainare il mercato con l’82% del market share è VmWare mentre, a dispetto della pervasività di Linux solo il 3% del campione utilizza piattaforme Xen mentre il 13% ha scelto Microsoft e il 14% fa uso di una varietà tecnologica basata su Unix.

Autore: ITespresso
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