Deepak Advani: ecco il futuro di Lenovo

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Piccole imprese al centro delle strategie del colosso cinese

Deepak Advani, senior vice president e Chief marketing officer di Lenovo racconta a Vnunet strategie, piani di sviluppo che il costruttore cinese ha in programma per accrescere la sua presenza nei mercati internazionali. Vnunet: La scorsa settimana la società di ricerche di mercato Gartner ha diffuso i dati delle vendite dei personal computer dai quali emerge che Lenovo ha perso posizioni nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) uscendo dalla classifica dei primi cinque costruttori. Quale il suo commento in proposito? Deepak Advani: Nel corso degli ultimi dodici mesi i mercati che sono cresciuti maggiormente sono stati quelli legati all’utenza consumer e alle piccole imprese, due settori nei quali Lenovo è ancora poco presente perché storicamente i nostri prodotti sono maggiormente apprezzati dalle grandi e medie imprese. Ciò si è tradotto in una perdita di quote di mercato se lo si considera nel suo complesso, ed è per questo che oggi siamo qui in Europa a gettare le basi per la nostra nuova strategia che mira a conquistare il mercato delle piccole e piccolissime imprese. Vnunet: Quali sono i punti di forza di questa strategia? D.A: Ciò che le piccole imprese desiderano si può riassumere in tre aspetti principali: facilità di utilizzo e gestione, bontà del rapporto tra valore e prezzo, design intelligente e accattivante. Proprio su questi tre fattori intendiamo concentrarci sviluppando soluzioni facili da usare anche quando si tratta di funzioni sofisticate come quelle legate alla sicurezza, capaci di competere a livello di costi ma garantendo alta qualità e affidabilità e perfino belli dal punto di vista del design. Sono dieci anni che i Thinkpad non subiscono modifiche sostanziali al loro design, è forse giunto il momento di rinnovare.

Vnunet: Personalmente trovo i Thinkpad indovinati dal punto di vista del design, siete certi che serve un ritocco? D.A: Come lei sono molti gli utenti che scelgono un personal computer notebook guardando alla sua robustezza e qualità, piuttosto che ad altre funzionalità come la grandezza dello schermo o la possibilità di vedere film in Dvd. Molti professionisti e anche studenti fanno questa scelta, ma il mercato delle piccole e piccolissime imprese è vario ed eterogeneo e noi dobbiamo essere capaci di rispondere alle esigenze di ogni tipo di utente. Per questo abbiamo da poco lanciato i notebook marchiati Lenovo e abbiamo in programma di portare sul mercato quattro nuove offerte nel corso dei prossimi quattro mesi.

Vnunet: Giorni fa Lenovo ha siglato ufficialmente un accordo con Microsoft che prevede la pre-installazione di Windows sui vostri personal computer, si tratta di un accordo valido solo per il mercato cinese o sarà applicato in tutto il mondo? D.A: Sarà applicato in tutto il mondo. Si tratta di un accordo molto importante per noi perché ci permette di dare maggiore consistenza alla strategia che ho prima descritto.

Vnunet: In tal senso il ritardo del rilascio di Windows Vista avrà delle conseguenze sulle vostre vendite? D.A: Quando si ha il passaggio da un sistema operativo al suo successore ci vuole sempre un poco di tempo prima che gli effetti siano effettivamente visibili. Di certo la decisione di Microsoft di rimandare al prossimo anno il lancio di Vista è per noi stata una delusione, soprattutto perché non ci consente di sfruttare il prezioso momento delle vendite di fine anno. Ci siamo però dati da fare e oggi ogni nuovo hardware marchiato Lenovo che viene venduto è già ‘Vista ready’, quindi già in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche del futuro sistema operativo di Microsoft. Gli utenti che vorranno adottare Vista quando sarà disponibile non dovranno preoccuparsi di eventuali aggiornamenti hardware.

Vnunet: Il prossimo primo maggio sarà trascorso un anno dall’acquisizione della divisione pc di Ibm da parte di Lenovo. Lei prima era in Ibm e oggi in Lenovo, come descrive questa esperienza e questo ultimo anno? D.A: Gli aggettivi che mi vengono in mente sono entusiasmante ed esilarante. Il cambiamento maggiore è stato quello di passare da essere la divisione di una grande azienda a diventare una realtà che si occupa esclusivamente del business dei pc. Prima, quando eravamo parte di Ibm, non avevamo diretta visione sulle conseguenze delle nostre azioni e decisioni, nel senso che qualsiasi cosa facevamo non aveva impatto diretto, per esempio, sull’andamento del titolo in Borsa. Oggi invece è esattamente il contrario, ogni nostra decisione influenza in modo diretto e significativo l’intera azienda. A ciò aggiungo che è stato molto interessante partecipare alla fusione di due aziende e che in Lenovo oggi il clima ricorda quello di una grande famiglia.

Vnunet: Cosa significa per un costruttore di personal computer fare innovazione? D.A: Sono convinto che l’innovazione sia destinata a diventare sempre più importante nel settore dei pc. Bisogna innovare per essere competitivi, per ridurre i costi, per migliorare i prodotti. Sono diversi gli ambiti dove vi è ancora spazio per la ricerca: penso alla connettività alla durata della vita delle batterie, alla leggerezza e alle dimensioni dei notebook, alla scurezza, alla qualità e all’affidabilità, si pensi per esempio a quando abbiamo introdotto l’air bag per i notebook.

Vnunet: Prima però potevate contare anche sul contributo dei laboratori di ricerca di Ibm, è ancora possibile oggi? D.A: Oggi è ancora meglio perché oltre ai laboratori di Ibm, i quali sono impegnati su numerosissimi fronti, abbiamo anche i nostri. Al momento stiamo lavorando molto su quello che crediamo essere uno dei filoni maggiormente promettenti: la fusione tra notebook e telefoni cellulari. In Cina già vendiamo smartphone Lenovo e credo che questa è una famiglia di prodotti destinata a evolvere in modo significativo in futuro.

Vnunet: Questi smartphone li venderete anche nel resto del mondo? D.A: In Cina Lenovo ha un amplissimo portafoglio di prodotti per l’utenza business e consumer: personal computer, server, smartphone, macchine fotografiche digitali. Abbiamo però deciso di estendere il mercato gradualmente partendo dai personal computer e, oggi, concentrandoci sulle piccole e piccolissime imprese. Il resto arriverà, è solo una questione di tempo e di priorità.

Autore: ITespresso
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