Delegare è meglio

DataStorage

Affidarsi a sistemi di storage in outsourcing può essere una delle soluzioni
possibili per semplificare la propria struttura It

La collocazione in un grande Internet Data Center di sistemi It consente di aumentare i livelli di affidabilità delle reti aziendali e di accedere alle tecnologie più avanzate sfruttando le economie di scala conseguibili attraverso la condivisione delle soluzioni infrastrutturali e delle piattaforme di gestione, riducendo il total cost of ownership. Non è comunque tutto oro quello che luccica. Il mercato dell’outsourcing sta maturando rapidamente, e la concorrenza tra i fornitori di servizi è sempre più forte. L’offerta di servizi e le relative funzionalità si fanno sempre più sofisticate, ma al tempo stesso i problemi legati alla fornitura effettiva dei servizi rimangono troppo frequenti e costosi, sia per chi i servizi li eroga che per chi li riceve. Secondo una ricerca realizzata da Oblicore nell’agosto 2005 su quasi 400 grandi aziende, l’88% degli Sla siglati con service provider prevedeva sanzioni in caso di servizi erogati in maniera inferiore alle attese. Oltre a ciò, oltre il 75% dei service provider intervistati ammetteva di aver dovuto pagare penali nel corso degli ultimi 12 mesi. Ma il pagamento di penali, anche se sostanzioso, non basta ad evitare le conseguenze dei problemi legati all’erogazione dei servizi. In ogni caso bisogna considerare un insieme di indubbi vantaggi che possono rendere l’outsourcing la soluzione ideale per un gran numero di aziende:

– Le aziende più veloci non comprano il software ma lo usano via internet come servizio. – La tecnologia informatica ha costi nascosti che spesso superano il reale vantaggio del suo utilizzo. – Attraverso l’outsourcing è possibile portate i problemi e i rischi fuori dalla propria azienda per concentrarsi sul proprio lavoro. – Internet ha rivoluzionato il modo di accesso alle informazioni e ora anche ai sistemi informativi.

Il futuro è dell’outsourcing

Secondo una recente analisi di Gartner , il mercato dei servizi It affidati in outsourcing sta crescendo mediamente del 7,3% annuo già dal 2004 e potrà pertanto raggiungere il valore complessivo di ben 760 miliardi di dollari entro la fine del 2009. Da questa stima si ha la conferma di come l’outsourcing si stia affermando sempre più come modello strategico per introdurre all’interno delle aziende del settore It efficienza operativa, tempistiche brevi di avviamento dei progetti e taglio dei costi. I dati rilasciati dal noto istituto di ricerca non specificano in dettaglio come avvenga questo cambiamento di tipo strategico ma sottolineano come siano sempre di meno i grandi contratti di outsourcing finalizzati al complesso delle elaborazioni aziendali e sempre di più gli accordi di collaborazione finalizzati a specifici servizi con l’obiettivo di integrare le funzionalità del sistema informativo soprattutto nelle aree dove mancano adeguati skill aziendali. Sicuramente il settore aziendale dello storage si presta particolarmente alla pratica dell’otsourcing in quanto coinvolge numerosi processi aziendali come per esempio la condivisione dei dati e il loro salvataggio, che normalmente richiederebbero strumentazione e personale dedicati. Non trascuriamo inoltre il fatto che affidare la gestione dei dati in outsorcing permette d’implementare un piano base di disaster recovery. Il fatto che i dati non risiedano direttamente in azienza permette di averli sempre disponibili anche nel caso in cui le sedi aziendali e i server siano coinvolti in eventi catastrofici. Riprendere il contatto con i dati remoti e iniziare a utilizzarli nuovamente può essere fatto in tempi molto rapidi e con una strumentazione minima. Per un numero crescente di imprese, quindi, l’outsourcing non è più lo strumento per tagliare i costi aziendali come avveniva negli anni novanta ma, grazie a Internet e alla banda larga, viene considerato come il mezzo per avviare e gestire progetti innovativi che si integrano al sistema esistente allo scopo di potenziarlo e di offrire nuove funzionalità in modo del tutto trasparente per l’utente finale. La diffusione dell’outsourcing potrebbe essere ancora più ampia se non ci fosse la preoccupazione dei responsabili IT di perdere il controllo diretto di una parte del proprio sistema informativo aziendale. Secondo gli esperti di settore questo rischio è in realtà infondato poiché basta stabilire la misura massima entro la quale delegare specifiche attività all’esterno per evitare il rischio di perdere il controllo sulle elaborazioni relative al core business. Una volta che l’It si sarà alleggerito di tutta una serie di operazioni di basso livello facilmente delegabili, esso si potrà poi focalizzare più agevolmente sulle attività prioritarie per l’azienda. E’ questo in sostanza il principale vantaggio che l’outsourcing è in grado di portare alle medie e piccole aziende.

Lo storage è una scelta obbligata

Le infrastrutture di storage sono diventate sempre più fondamentali all’interno dei sistemi informativi aziendali. Non c’è azienda grande, media o anche piccola che non sia alle prese con un aumento esponenziale dei dati di business da memorizzare elettronicamente. In questa fase economica, nelle società medie e grandi, la necessità di migliorare l’efficienza interna e di contenere i costi spinge i responsabili It verso una razionalizzazione e un consolidamento delle infrastrutture di memorizzazione. Non solo, le nuove normative sulla sicurezza Ict obbligano a una più attenta protezione dei dati aziendali e quindi delle infrastrutture It aziendali, storage compreso. Affidare la gestione dello storage all’esterno permette alle aziende di utilizzare apparecchiature di storage con prestazioni differenziate in funzione dei costi e delle necessità di performance che si vogliono ottenere: – gruppi Raid di dischi per applicazioni che necessitano lo storage locale a basso costo; – sistemi Nas per l’archiviazione di dati condivisi tra Application Server in load balacing; – sistemi San per garantire alta velocità di re-storage e fornire servizi di back-up di alto livello. Naturalmente, come tutti i processi innovativi importanti, anche l’introduzione dell’outsourcing nel complesso ecosistema aziendale deve essere effettuato gradatamente. In questo caso, considerata l’estrema varietà delle realtà aziendali italiane, non esiste un corollario di rigide regole da seguire, tuttavia i principali esperti nel settore sono concordi nel ritenere che ciò che viene particolarmente premiata è la capacità dell’impresa di sapere introdurre l’outsourcing in modo graduale e integrato al sistema esistente.

Conclusioni

Abbiamo già affrontato altre volte l’argomento Outsourcing, ma le indicazioni di Gartner confermano che il fenomeno sta raccogliendo sempre maggiori consensi da partre delle società, e rappresenta un’interessante alternativa per ridurre i costi e aumentare i livelli di sicurezza dei dati. Invece di investire su risorse hardware che richiedono comunque un investimento iniziale e sono soggette a obsolescenza, oltre a necessitare di apposito personale tecnico che ne garantisca il corretto funzionamento, le aziende sono sempre più interessate a soluzioni esterne, sicuramente meno onerose. E’ vero che il problema che sembra ancora in parte affliggere il mondo dei servizi in outsourcing è il rispetto dei livelli di Sla stabiliti a livello contrattuale, ma il problema sembra destinato ad essere risolto in tempi brevi. Insomma…delegare è meglio.

Autore: ITespresso
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