La Delibera AgCom è stata bocciata dalla Commissione UE

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La Commissone europea teme la violazione dei diritti dell’uomo e contesta un uso troppo disinvolto della terminologia, a partire dalla definizione vaga di “opere digitali”. La Commissione europea aveva bocciato la Delibera AgCom. Il via libera è stato decisamente sopravvalutato

Il regolamento AgCom sul diritto d’autore è stato approvato, applaudito da Fimi e Confindustria Cultura, ma finito sotto una pioggia di critiche da parte di Assoprovider, Onu, ministro degli Esteri Emma Bonino, presidente della Camera Laura Boldrini ed associazione consumatori. Ed ora scopriamo che non aveva mai ottenuto il semaforo verde della Commissione UE. L’Authority aveva affermato di aver ricevuto il placet della Commissione europea, che avrebbe chiesto, in cambio del via libera, solo “piccole modifiche”. Alla faccia delle “piccole modifiche” vantate dall’Authority indipendente, guidata dal presidente Cardani, la Delibera AgCom è accusata di violare i diritti umani.  Infatti l’avvocato Fulvio Sarzana mostra in esclusiva “il Documento Confidenziale della Commissione Europea su Regolamento AGCOM e copyright” e scopriamo che la Commissione UE teme addirittura la violazione dei diritti dell’uomo.

Il documento classificato come “riservato”, è  firmato dal Vicepresidente della Commissione Maros Sefcovic, Commissario alle relazioni istituzionali,  e  arriva alla rappresentanza diplomatica italiana di Bruxelles il 2 dicembre, per essere poi inoltrato al Governo Italiano, ma i canali diplomatici sono lunghi ed il documento arriva in realtà al Governo Italiano solo in questi giorni” riporta il sito Lidis. “Altrochè approvazione e piccole modifiche, il documento della Commissione è durissimo, e contesta all’AGCOM  anche l’uso stesso delle parole utilizzate, e le definizioni  adottate. Si comincia con le critiche puntuali alle stesse definizioni adottate da AGCOM sulle definizioni di gestore della pagina internet ed uploader“.

Per l’AgCom è una bocciatura su tutta la linea: “La Commissione  contesta quindi all’Agcom di utilizzare un terminologia che non rientra nella legislazione UE, introducendo figure inesistenti, che fra l’ altro  lo sono anche nell’ordinamento italiano“.

Ma lo j’accuse della Commissione europea riguarda proprio il carattere massivo della violazione (privo di parametri quantificabili) e il tema del bilanciamento dei diritti rispetto alla tutela del copyright con tempi così ristretti: la Commissione afferma alla luce delle conseguenze che il procedimento abbreviato ha per il diritto di difesa, la Commissione desidera chiedere alle autorità italiane di chiarire in che modo intendano garantire la protezione dei diritti fondamentali nell’applicazione dei criteri di cui all’articolo 10, paragrafo 2 del progetto di notifica”.

Ed è proprio sui diritti fondamentali, quelli già sottolineati da Frank La Rue (ONU) e dalle Associazioni dei diritti civili, che scivola l’AgCom. Proprio quei diritti su cui Cardani aveva imbastito l’attacco contro “un ristretto gruppo di attivisti” che non avevano compreso lo Zeitgeist della regolamentazione.

La Commissione aveva ricordato “alle autorità italiane l’obbligo di comunicare nuovamente un progetto a norma dell’articolo 8, paragrafo 1, comma 3 della direttiva 98/34/ce, qualora modifiche al progetto inizialmente modificato ‘ne alterino il campo di applicazione, ne abbrevino il calendario inizialmente previsto, aggiungano o rendano più rigorosi le specificazioni o i requisiti’“. Ma l’AgCom ha preferito ignorare la bocciatura della Commissione UE ed ha approvato in tutta fretta la Delibera, vantando pure una “promozione” in sede europea che – alla luce di questo documento ora reso pubblico – appare quanto meno velleitaria.

La Commissione europea aveva invece respinto la Delibera AgCom. Il via libera è stato  decisamente sopravvalutato. Ed ora che fare? Intanto aspettiamo: Google, gli ISP, associazioni dei consumatori impugneranno la Delibera “probabilmente al Tar del Lazio”.

La Commissione europea aveva bocciato la Delibera AgCom: il via libera è stato sopravvalutato
La Commissione europea aveva bocciato la Delibera AgCom: il via libera è stato sopravvalutato
Autore: ITespresso
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