Dell Xps 13 2016 Edition, un laptop con Ubuntu e Thunderbolt 3.0

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IN PROVA – Sono disponibili anche in Italia le nuove versioni Developer Edition dell’ultraportatile Dell Xps 13. Punto di forza il display QHD, la disponibilità di Thunderbolt con l’interfaccia USB-C e del sistema operativo Linux Ubuntu preinstallato. il nostro giudizio

Abbiamo seguito con attenzione l’evoluzione della proposta Dell XPS 13 in questi anni, non solo in ambiente Windows, ma anche nella versione proposta con Linux, secondo il progetto Sputnik nato nel 2012 che oggi si riconosce nei modelli Developer Edition con Linux.

Dell Xps 13 con Ubuntu, le caratteristiche

Anche per il 2016 Dell ha pensato a un buon refresh hardware del suo Xps 13 che in diverse classifiche è ritenuto tra i migliori notebook anche per quest’anno e che noi abbiamo messo alla prova. Dell Xps 13 per quanto riguarda le caratteristiche dello chassis è quasi del tutto immutato rispetto alla soluzione dell’autunno dello scorso anno. E Dell Xps 13 Developer Edition arriva anche in questo caso con la conservativa versione di Ubuntu 14.04 LTS, l’immagine sul nostro modello infatti non è ancora stata aggiornata, ma consigliamo senza dubbio di farlo, perché anche Ubuntu 16.04 è una LTS e la stessa Dell ha già promesso l’aggiornamento.
Chi sceglie un laptop di questo tipo non avrà assolutamente bisogno di consigli in proposito. Dell Xps 13, per chi non si è ancora convertito agli ibridi, è a nostro avviso una delle cinque proposte in assoluto da valutare, anche per la sua estrema portabilità e leggerezza. In questo caso, pur con le nostre dovute riserve, gli utenti avranno a disposizione anche un touchscreen. Siamo certi che le sue qualità, indipendentemente dal touchscreen, piaceranno agli sviluppatori, così come agli studenti universitari e non solo di informatica. Resta certo una scelta coraggiosa per un pubblico di non addetti ai lavori.

Dell Xps 13 Developer Edition Ed. 2016
Dell Xps 13 Developer Edition Ed. 2016

Dell Xps 13 con il suo peso intorno a 1,2 Kg e lo spessore tra 9 e 15mm è un laptop unibody in alluminio lavorato CNC la base della tastiera (retroilluminata) è in composito di fibra di carbonio, una finitura molto gradevole grazie al feedback soft-touch. Accessibilità tramite viti torx, ma con grande attenzione. Il laptop è bene farlo gestire dall’assistenza. Il bordo del display che ha una diagonale di 13 pollici ha uno spessore di appena 5,2 mm. Si tratta di un pannello Infinity Edge da 13 pollici con risoluzione di 3200×1800 pixel, da favola, anche se abbiamo dovuto rinunciare alla finitura opaca che invece sarebbe un must su una proposta di questo tipo. Il vetro è Corning Gorilla NBT.

Percorrendo i profili di questo laptop, sul profilo destro si trova il blocco Noble , un’interfaccia USB 3.0, il lettore di schede di memoria SD. Sul profilo anteriore un led che indica lo stato del computer e le prese microfono. E’ il profilo sinistro a riservare una graditissima sorpresa data dall’arrivo dell’interfaccia USB type C (Thunderbolt 3 bidirezionale con velocità 40 Gb/s, ereditata anche dal modello Windows, sì perché le nuove docking station Dell prevedono questa forma di collegamento, che anche noi oramai preferiamo e che daranno la possibilità di un’uscita video DP 1.2 nativo, presa VGA, Hdmi  e Ethernet per espansione illimitata. Segue un’altra interfaccia USB 3.0, la presa per cuffie e microfono e il pulsante per misurare anche a laptop spento la carica della batteria, con i suoi 5 microled indicatori.

Dell Xps 13 ed. 2016 con Ubuntu, le specifiche

Sotto il cofano in questo modello c’è tutta la potenza che serve per un laptop da sogno. La Cpu della nostra configurazione è Intel Core i7-6560U a 2,20 GHz (quad-core), con grafica integrata Intel Skylake ULT GT3, per lo storage abbiamo a disposizione 512 Gbyte di disco SSD e ben 16 Gbyte di Ram. Sono disponibili sul mercato americano altre due configurazioni una più bassa della nostra e una di fascia più alta. Tutte però hanno la medesima Cpu. La configurazione di fascia più bassa vanta 8 Gbyte di Ram e disco SSD da 256 Gbyte, quella migliore invece 1 TB di memoria SSD e sempre 16 Gbyte di Ram, per un prezzo però vicino ai 2400 dollari. Mentre la nostra configurazione costa poco meno di 2mila dollari.
Invece per il mercato italiano sono state pensate configurazioni diverse: una entry level da 1.179 euro con 8 Gbyte di Ram e Intel Core i5, quella che noi proviamo che nel nostro mercato è la top di gamma e una intermedia con già Intel Core i7 ma solo 8 Gbyte di Ram e disco SSD da 256 Gbyte che costa 1479 euro, mentre la nostra costa 1779 euro. E’ un vero peccato però che Dell in questo caso abbia rinunciato del tutto a quello che era uno dei suoi punti di forza e cioè la possibilità da parte dell’utente di configurare a piacere il proprio laptop. Per quanto riguarda la connettività tutti i modelli arrivano con il chipset Intel 8260 2×2 e quindi WiFi 802.11 ac in doppia banda e Bluetooth 4.1. Questo laptop dispone di una webcam HD 720p di servizio con fotocamera collocata in basso a sinistra sul bordo inferiore, una collocazione in parte criticata, ma d’obbligo con Infinity Edge.

Dell Xps 13 ed. 2016, il nostro giudizio

I punti di forza di questa proposta sono in primo luogo il pieno supporto per un sistema di computing che fa a meno di Windows 10, ma gode del pieno supporto del vendor che preinstalla un sistema operativo open source su cui poi fornisce regolare assistenza. La qualità costruttiva complessiva l’abbiamo già conosciuta e riconosciuta. Dell Xps 13 è un ottimo laptop cui non manca nulla. Anche dal punto di vista dell’ergonomia complessiva la proposta è buona. in questo caso siamo però rimasti perplessi perché il feedback del touchpad è impreciso e per il corretto settaggio non è disponibile alcun tool specifico di Dell ma ci si affida a quello Ubuntu con il quale non è comunque possibile ottenere una configurazione perfetta.
Capita infatti, con l’opzione doppio tocco e trascinamento attivata, di trascinare involontariamente icone e selezioni anche quando non si vorrebbe.

Dell Xps 13 ed. 2016 - Unico neo nell'ergonomia il touchpad, sensibilissimo ma non ottimizzato
Dell Xps 13 ed. 2016 – Unico neo nell’ergonomia il touchpad, sensibilissimo ma non ottimizzato

Pensiamo possa trattarsi di un problema dei primi sample, perché comunque non lo avevamo riscontrato nella precedente proposta Dell Xps 13. E’ sì un piccolo limite, cui però è praticamente impossibile porre rimedio. Per quanto riguarda l’autonomia complessiva, buone notizie. Il laptop ha un’ottima autonomia. Si potrà utilizzare tranquillamente per circa 6/7 ore senza problemi anche con task impegnativi. Le ore arrivano anche a 8/9 con qualche semplice accorgimento come la riduzione di luminosità del display. Dell personalizza il software con il tool di ripristino e l’installer dei driver Dell, ma nulla di più. Una scelta che trova la nostra piena approvazione in attesa però di un celere aggiornamento a Ubuntu 16.04. Se infatti non lo installa l’utente, la 16.04 non è ancora proposta dal tool di aggiornamento con il laptop. In questo senso Dell potrebbe svolgere un lavoro ancora migliore, nell’ottimizzazione hardware e software, con lo sviluppo di un paio di applicazioni supplementari specifiche per i suoi modelli, e con un sistema migliore anche per il ripristino. Il plus di questa proposta – che certo è un ottimo inizio – riguarda invece sostanzialmente la certificazione dei driver Xps 13 per rendere Ubuntu 13 utilizzabile perfettamente out of the box.
La risoluzione del pannello QHD permette di visualizzare più informazioni sulla medesima superficie, torna utile anche per gli sviluppatori e contribuisce al valore complessivo di questa proposta. Con Ubuntu invece troviamo abbastanza ininfluente la disponibilità del touchscreen, ma la caratteristica è importante per tutti coloro che virtualizeranno un altro sistema operativo, per esempio Windows 10 e potranno utilizzarlo sfruttando appieno le opzioni touch.

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