Delusione iPhone, il titolo di Apple cala dopo trimestrale

AziendeMarketingMercati e Finanza
Apple iPhone a rischio backdoor
0 0 Non ci sono commenti

Le vendite di iPhone, pur essendo ancora da record, sono inferiori alle attese. La domanda globale resta tiepida, mentre si rinnovano le paure sulla Cina. La trimestrale di Apple sotto la lente delle società d’analisi

Apple ha archiviato il trimestre natalizio con numeri deludenti: le vendite di iPhone, pur essendo ancora da record, sono inferiori alle attese. La domanda globale resta tiepida, mentre si rinnovano le paure sulla Cina. Apple ha messo a segno 13.1 miliardi di dollari di profitti, pari a 14.50 dollari per azione (piatta rispetto a un anno fa), su un fatturato in crescita del 5.7% a 57.6 miliardi di dollari. Mentre il mercato smartphone raggiunge quota un miliardo e si affolla di vendor sempre più aggressivi, l’iconico iPhone perde smalto e appeal, e non attrae quanto dovrebbe, mentre cresce la scelta di iPhone di alta gamma. Ma l’iPhone rappresenta il dispositivo più profittevole di Apple, mentre il trimestre natalizio costituisce il periodo di shopping più fiorente dell’anno. Visto che anche Samsung sta rallentando, significa che la fascia high-end del mercato smartphone è saturo. Ed Apple deve rivedere il suo approccio.

Il CEO Tim Cook ha cercato di placare le ansie di Wall Street, spiegando che la filosofia di Apple consiste nel fare “il meglio (in qualità) e non più di tutti (in quantità)” (“To make the best and not the most“), ma alla conference call con gli analisti le rassicurazioni non sono state sufficienti.

Il record di 51 milioni di iPhone, il record di 26 milioni di Mac, 4.8 milioni di iPad, iPod in crollo del 52%: se i tablet battono le attese, i Mac raggiungono le stime, gli iPhone sono invece sotto le aspettative. Ma se il trimestre in corso non è male, in Borsa temono per il prossimo: Apple stima di generare  da 42 a 44 miliardi di dollari in vendite (sotto i 46 previsti dagli analisti), con un margine lordo fra il 37 e il 38 per cento.

Il titolo di Apple ha perso l’8.2%, e si aggira sui 505.59 dollari, negli scambi after-hour. Anche l’attesissimo accordo in Cina potrebbe non essere risolutivo: Pacific Crest Securities osserva che le vendite di China Mobile, il primo carrier cinese, sono sovrastimate, mentre in Cina vince Samsung, incalzata dalle cinesi Lenovo e Xiaomi, oltre a Huawei e Zte.

Anche JMP Securities afferma che le speranze di crescita sono gelate e ora si teme un periodo senza-crescita. La Cina è il secondo mercato di Apple ed è lì che Apple mostra tutte le sue fragilità, mentre Samsung e i competitor avanzano. L’incremento del 29% a 8.84 miliardi di dollari di ricavi non è sufficiente, mentre Samsung detiene lo scettro del mercato smartphone con il 28.8% ed Apple cala vistosamente dal 20.9% al 17.9% (secondo IDC).

Strategy Analytics osserva la clamorosa frenata di iPhone: nel 2013 è cresciuto solo del 13% mentre il mercato smartphone galoppava al ritmo del 41%. Anche Capital Advisors ritiene che la crescita di Apple negli anni scorsi non si ripeterà. Apple non emoziona più? Vedremo. Tutto dipende dalla gamma di nuovi prodotti che Apple saprà svelare nel 2014: smartwatch, smart Tv, l’ingresso nei pagamenti mobile. Certo, così, è troppo poco per Wall Street. Apple deve tornare ad innovare.

Delusione iPhone, cala titolo Apple: vendite da record, ma inferiori alle attese
Delusione iPhone, cala titolo Apple: vendite da record, ma inferiori alle attese
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore