DevArt, le ambizioni di Google nell’arte

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DevArt, le ambizioni artistiche di Google @shutterstock
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La mostra DevArt in collaborazione con il Barbican Centre di Londra, si terrà dal 3 luglio al 14 settembre, per esplorare l’impatto della tecnologia sull’arte negli ultimo 40 anni

Google lancia DevArt, un’ambiziosa collaborazione fra il Barbican Centre di Londra e il motore di ricerca di Mountain View. Se siete artisti digitali o esperti di Net art il vostrro lavoro potrebbe venire esposto alla mostra intitolata Digital Revolution, che si terrà dal 3 luglio al 14 settembre, per esplorare l’impatto della tecnologia sull’arte negli ultimo 40 anni. Alla mostra convergeranno artisti, designer, musicisti, architetti e sviluppatori, pronti a rivelare l’arte intorno a noi, dai film che guardiamo ai videogame a cui giochiamo. DevArt è l’atto finale di un percorso artistico in cui verranno mostrati tre lavori “magici”di artisti riconosciuti ed uno ancora da annunciare.

Al cuore di DevArt c’è  un nuovo sito e una  competizione: Google spera che i coder mostrino tutta la loro creatività, sfidandosi a colpi di arte in una piattaforma ad hoc. La gara durerà otto settimane e il vincitore otterrà l’opportunità di mettere in mostra i propri lavori artistici nell’area DevArt al Barbican. Oltre al premio principale, assegnato al vincitore, ogni settimana verrà messo in luce un progetto sulla front page.

Lo scorso luglio Google ha organizzato la prima edizione di Big Tent Roma 2013, un dibattito sulla cultura e sull’era digitale organizzato da Google, il motore di ricerca che in Italia già ha permesso all’Archivio Storico dell’Istituto Luce di entrare in YouTube e alle nostre Biblioteche Nazionali di far parte del progetto di digitalizzazione dei libri grazie all’accordo di Google con il MiBac. Inoltre Google ha realizzato da anni Art Project, portando centinaia di musei online, grazie alla tecnologia di Street View: con foto ad alta definizione a 360 gradi in orizzontale e 290 gradi in verticale, zoomando sui dettagli, per immortalare residenze artistiche e musei, dalle strade virtuali di Pompei alle visite all’antica Roma in 3D fino agli Uffizi di Firenze.

 

Autore: ITespresso
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