Devicelock contro la minaccia delle chiavette Usb

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Alleanza con Ironkey per risolvere i il problema della perdita dei dati

I dispositivi di memoria rimuovibili continuano a rappresentare una minaccia per le informazioni confidenziali che girano sulle reti aziendali.Devicelock e Ironkey, che dichiara di fornire drive su memoria flash al massimo della sicurezza con encryption Aes di tipo militare, hanno formato un’alleanza per impedire perdite di dati sulla base del software di sicurezza di Devicelock in grado di controllare ogni porta o interfaccia dell’endpoint. Ironkey apporta sicurezza ai dispositivi mobili attraverso una combinazione di applicazioni di sicurezza e di servizi unite alla crittografia hardware.

La piattaforma di Devicelock per la gestione centralizzata si integra con Active Directory e permette agli amministratori di sistema di controllare, monitorare, copiare, registrare e analizzare con precisione l’accesso degli utenti a tutti i tipi di dispositivi e porte locali. Inoltre blocca automaticamente le operazioni di qualsiasi keylogger . Il software protegge proattivamente dalla perdita dei dati attraverso le porte locali e dalle intrusioni all’interno della rete da parte di malware. Un agente software viene installato sul client da proteggere ed è amministrato da una console centrale. Le policy di sicurezza possono essere personalizzate quanto a controllo degli accessi su ogni singolo endpoint. I dispositivi Ironkey entrano nelle white list, in modo che solo questi dispositivi altamente sicuri siano utilizzati nelle porte Usb aziendali.

Le partnership di Devicelock riguardano sia i produttori di memoria sia i produttori di software di sicurezza, come Pgp. Se le maggiori minacce attuali alla integrità dei dati vengono al momento dalle memorie Usb, anche gli smartphone con la loro elevata capacità di memoria iniziano a costituire una qualche n minaccia. Una recente ricerca di mercato indica che negli Stati Uniti oltre il 50% del campione interpellato ha copiato personalmente informazione confidenziale dell’azienda anche se quasi il 90% di loro era al corrente delle disposizioni aziendali che vietavano di farlo.

Autore: ITespresso
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