Di chi è Facebook

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I gemelli Winklevoss perdono ancora in tribunale. Ma nel caso giudiziario che contrappone Mark Zuckerberg a un Web designer di New York, spuntano e-mail del Ceo di Facebook. Per attribuire Facebook al giusto proprietario

I gemelli Winklevoss, che contestavano la paternità del social network, hanno perso in secondo grado la causa di plagio contro Facebook. Dunque il giudice dà ragione a Mark Zuckerberg, riconoscendo la validità dell’accordo raggiunto nel 2008. I gemelli potrebbero ora fare ricorso alla Corte Suprema, ma intanto una nuova tegola pende sul Ceo di Facebook.

Ma Zuckerberg può davvero essere sicuro di essere non solo il fondatore, ma il proprietario di Facebook? Paul D. Ceglia, web designer di New York, dice che la storia è andata diversamente da come la racconta Zuckerberg. Abbiamo già parlato di Ceglia un anno fa, quando disse di possedere l’84% del sito. Ma ora spuntano alcune e-mail che mettono il Ceo di Facebook, forse nei guai: Ceglia dice di possedere almeno il 50% di Facebook.

Lo scambio di e-mail si riferisce al periodo tra il 2003 e il 2004, quando Ceglia cercava un programmatore per un proprio progetto (StreetFax, poi boicottato, pare a causa di Zuckerberg). Su Craigslist rispose al suo annuncio proprio Mark Zuckerberg, che si offriva a lavorare per Ceglia e inoltre voleva coinvolgere Ceglia nella creazione di “un sito che era in fase di ideazione“.

Prima Zuckerberg chiese a Ceglia il permesso di sfruttare parte del codice di StreetFax in The Face Book (così si chiamava allora il futuro social network), quindi il web designer investe 1.000 dollari in cambio della promessa del 50% del prodotto finito più l’1% per ciascun giorno di slittamento dopo il 1 gennaio 2004. In una seconda e-mail Zuckerberg chiede altri mille dollari. Ma Ceglia non rivedrà mai i 2.000 dollari prestati, e soprattutto andrà in fumo il contratto con cui il futuro Ceo di Facebook gli assegnava la proprietà della metà del sito. A questo punto Cegli si chiede: di chi è Facebook, esattamente? Sappiamo che Ceglia è già noto ai tutori della legge, in quanto è stato accusato di frode nel 2009 da Andrew M. Cuomo di New York. Tuttavia le e-mail che al processo vengono esibite come “prova”, vanno verificate: per ora Facebook rimane di Mark Zuckerberg, fino a prova contraria. Facebook oggi è valutato (sul mercato secondario) intorno ai 65 miliardi di dollari.

Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, nel privato
Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, nel privato
Autore: ITespresso
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