Dieci anni di iPhone hanno cambiato il rapporto con la tecnologia

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Con iPhone gli smartphone hanno contribuito a rivoluzionare il nostro rapporto con la tecnologia. Come è cambiato il mercato negli ultimi dieci anni

Il primo iPhone è stato venduto negli Usa nel 2007, si sono succeduti sette modelli “principali”, in 10 anni e, non solo per Apple, ma per tutti, il compleanno dell’iPhone rappresenta in un certo senso anche il compleanno dell’idea di smartphone, tout court, come lo usiamo oggi, e come piace. 

La verità è che Apple, se non per prima certo nel modo migliore per quei tempi, ha spinto nelle tasche di milioni di persone un vero e proprio mini computer, utilizzabile in mobilità, nel tempo in grado di fare sempre di più, inventandosi in pratica l’economia della app – che raggiungerà il valore di 100 miliardi di dollari nel 2020 – la possibilità di installare ed eliminare mini applicazioni a piacere come si faceva con il computer, anzi in modo infinitamente più semplice e intuitivo tanto da piacere anche a chi il computer non l’avrebbe mai voluto utilizzare. Oggi su App Store ci sono 2,2 milioni di applicazioni, erano 800 nel 2008. 

Gartner - Il mercato smartphone dal 2007 ad oggi
Gartner – Il mercato smartphone dal 2007 ad oggi

All’epoca, per esempio, l’email in mobilità si chiamava Blackberry, la gestione della posta richiedeva un server dedicato e un contratto dedicato con il proprio operatore,  e se si voleva fare qualcosa di più con un telefono si guardava ancora con un certo favore agli “organizer”. Per fare un esempio, solo l’anno prima Palm annunciava di tradire Palm OS per WebOs… Già! Comunque un segnale e intanto Microsoft che aveva dominato il mercato con i suoi PocketPC, nel testa a testa con Symbian,  non si accorse di avere il futuro in mano, se fosse riuscita a integrare la parte telefonica. Uno degli errori madornali di Ballmer, che non seppe recuperare più il terreno perduto pur comprandosi Nokia.

Si stava vivendo l’era dei “feature” phone, si potevano fare tante cose, ma le app che erano disponibili sul telefono quelle restavano. Nokia ha continuato a produrre “smarpthone” con Symbian OS fino al 2012, quando uscì Nokia 808 PureView (davvero l’ultimo dei telefonini Nokia con Symbian) con la fotocamera, mentre tra i primi smartphone Android davvero convincenti non sarebbe mai possibile dimenticare il mitico HTC Hero del 2009. Con quello smartphone a nostro avviso il sistema operativo di Google raggiunse la maturità e accese la reale competizione con la Mela.

iPhone 5 - tra i più ricercati di sempre su eBay
iPhone 5 – tra i più ricercati di sempre su eBay

La storia ha visto l’arrivo di Windows Phone e la sua scomparsa, come è stato per il sistema operativo dei Blackberry, la parte mobile di un gigante come Nokia, prima acquistata da Microsoft, poi rivenduta, è vero però che da 10 anni a questa parte abbiamo visto sulla scena solo due sistemi operativi superare il 10 percento di quote di mercato. Con iPhone criticato sempre come sistema chiuso e costoso, ma anche più sicuro, e la proposta Android come scelta ideale per consentire a tanti brand di vendere milioni di prodotti, primo tra tutti Samsung. 

Ecco, il compleanno di iPhone è anche il giorno in cui ricordare che mentre fino al 2011, compreso, Apple è stato il vendor di smartphone con la quota di mercato più alta (dopo Nokia che però non vendeva smartphone con le app installabili all’epoca), dal 2012 il vendor che ha venduto di più è stato Samsung, con i suoi Galaxy.

Chi non ha la memoria corta ricorderà infatti che i telefonini Nokia tra il 2007 e il 2009 godevano di percentuali di market share bulgare (tra il 49 e il 41 percento), ma anche che in appena 4 anni (“merito” anche dell’acquisizione di Microsoft) Nokia è passata dal 41 percento di market share ad appena il 3 percento (tra il 2009- e il 2013).

Il mercato degli smartphone ci ha insegnato infatti che in questi anni l’IT è diventata più fluida e “mobile” che mai.  Nel 2007 Samsung vendette agli utenti finali 2 milioni di smartphone, ancora nel 2009 erano appena 8 milioni, ma già erano 25 mln nel 2010, 87 nel 2011 e 205 nel 2012. Una crescita impressionante.  

L’economia delle app ha rivoluzionato il nostro modo di vivere, ma anche determinato la fine di alcune aziende e letteralmente il successo planetario di altre. Nel tempo anche l’economia delle app è destinata a cambiare, si parla di servizi erogati semplicemente dopo averli confezionati in modo ottimo sul Web, non solo per ridurre i costi, ma anche per mantenere alte le prestazioni, risparmiando risorse. Intanto un decennio si è chiuso e nel prossimo autunno arriverà un altro iPhone ancora.

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