Dieci anni senza lifting per Java

Aziende

Sun Microsystems Italia farà il punto della situazione alla Java Conference dei prossimi 22 e 23 giugno 2005

Dieci anni fa sembrava che di lì a qualche anno se ne sarebbero perse le tracce. Tutto partì da un annuncio che aveva lasciato il sorriso sulle labbra degli allora partecipanti alla nascita di Java, allora come linguaggio di programmazione. Oggi, complice anche il concetto di community e l’esplosione delle reti, il mondo Java ha trovato una sua precisa collocazione sul mercato. E quest’anno, alla Java Conference del 22 e 23 giugno 2005, si festeggerà proprio il decennale, come spiega Emanuela Giannetta, Product Manager software di Sun Microsystems Italia. Domanda. Quali gli obiettivi raggiunti da dieci anni a questa parte, come si è evoluto il genere umano attorno a Java? Emanuela Giannetta. In dieci anni abbiamo vissuto un percorso dell’Ict paragonabile, seppur in sintesi, a quello dell’umanità. Java è stato lanciato 10 anni fa da Sun come un linguaggio di programmazione con il quale fosse possibile scrivere delle applicazioni che girassero in ambienti diversi. Il mondo cominciava a rendersi conto che esistevano degli ambienti di riferimento diversi e l’applicazione era vincolata da tutto quello che era l’infrastruttura: il sistema operativo e l’hardware che consentiva l’erogazione della stessa applicazione. Tutto questo richiedeva un certo vincolo, per cui l’idea di Java era di costruire un linguaggio che fosse portabile, nel senso che l’applicazione potesse essere scritta una volta e usata ovunque. Sun ebbe quindi l’accortezza di legare questo impegno a una comunità di sviluppo. Tutto questo ha dato una spinta enorme, considerando il fatto che è coinciso, dal punto di vista temporale, con l’esplosione delle reti (Internet, Intranet) nelle aziende. Java è iniziata a entrare sempre più nelle applicazioni mission critical, come il web nelle pagine dinamiche, per poi passare ai sistemi di automazione e controllo, agli Erp, alle applicazioni core delle industrie, al billing, ai sistemi di controllo aereo e di fatto è diventata pervasiva. Domanda. Un decennale che è attraversato, anche tuttora, da un periodo un po’ difficile e ora ci stiamo trascinando. Come è riuscita Java a superare questo ostacolo pesante che ha messo in ginocchio tante realtà anche del comparto dell’informatica? Emanuela Giannetta. Ci sono due aspetti da tenere in considerazione: l’enorme diffusione di Java nei prodotti software della maggior parte dei vendor, da un lato e il lancio della versione 5.0 della standard edition che ha rappresentato, da un punto di vista tecnologico, un salto importante che va a toccare il concetto di community e di processo condiviso. Domanda. Il futuro. L’Open Source, l’evoluzione della tecnologia, le versioni software a non finire, tutto questo ha salutato positivamente un mercato economico un po’ difficile. Che idea si è fatta sul futuro di Java? Sarà un futuro sempre più open o ci sarà qualche cambiamento di rotta? E.G. Il futuro sarà sicuramente open, ci metto la mano sul fuoco, non credo che Java diventerà totalmente Open Suore, anche se l’osmosi è sempre stata molto forte e continua a esserlo. Infatti, da circa un anno è possibile applicare la licenza Open Suore anche a parte del codice Java. Sicuramente Java ha, rispetto all’Open Source, una maturità anche nell’approccio del business: la maturazione e il fatto che questa tecnologia sia stata fatta propria dalle aziende, che sia pronta a soluzioni che richiedono alta affidabilità piuttosto che un certo tipo di supporto o stabilità, è la prova che si stia percorrendo la strada giusta. Nel futuro Java resterà su due fronti: quello dello sviluppo della innovazione e quello del supporto a realtà esistenti. Domanda. Quali sono i punti fermi della prossima Java Conference? E.G. Le due giornate (22 e 23 giugno 2005) saranno suddivise in: la prima di impostazione più business mentre la seconda dedicata alla comunità degli sviluppatori. Nelle sessioni pomeridiane saranno approfondite tematiche quali: le applicazioni di livello enterprise, Rfid. Nella seconda giornata avremo i super esperti con sessioni approfondite sulle ultime novità della tecnologia sia per quanto riguarda standard edition sia micro edition.

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