Dieci, cento, mille radio

Management

Grazie alle emittenti on-line è possibile ascoltare musica di tutti i generi
e salvare i brani migliori direttamente sul proprio PC. Vi spieghiamo come si
fa.

Singoli, vecchi classici, ever green, speciali remix, insomma la Rete è un vero e proprio universo di canzoni a portata di clic. Non si tratta questa volta dell’ennesimo network P2P, ma del fenomeno delle radio on-line. Con questo termine sono definite le emittenti radiofoniche che trasmettono il proprio palinsesto in forma digitale attraverso Internet. Si tratta di un fenomeno che sembrava godere di un’inarrestabile crescita almeno fino a qualche mese fa, prima cioè della decisione sulle nuove royalties che le Web radio americane dovrebbero pagare alla RIAA: indubbiamente un problema per il futuro delle emittenti on-line. Comunque vada (per i dettagli date un’occhiata al box dedicato presente in queste pagine) alle Web radio va riconosciuto il merito di aver esteso le possibilità di fruizione dei contenuti radiofonici. È sufficiente un server per permettere a qualsiasi stazione di veicolare in Rete musica e i contenuti più diversi. All’utente basta così un computer collegato a Internet per godere delle trasmissioni di qualsiasi stazione radiofonica indipendentemente da dove questa sia dislocata e senza preoccuparsi di frequenze o di ricerca del segnale. Un ulteriore vantaggio è che l’emittente può essere chiunque: una celebre stazione radiofonica che trasmette anche in Rete il proprio palinsesto, o il singolo studente che, per esempio, utilizzando una piattaforma dedicata, lancia la propria ?stazione? individuale e ?spara? su Internet la propria playlist di brani preferiti nel pieno rispetto delle regole e pagando per l’utilizzo della piattaforma e per le royalties dovute agli autori. Live365 (www.live365.com) e RadioTower (www.radiotower.com) sono i portali più noti cheoffrono pressoché gratuitamente questo genere di servizio di radio ?fai da te?. Grazie a questo crogiolo di emittenti i navigatori hanno così l’opportunità da una parte di ascoltare pressoché ogni genere di contenuti, musica soprattutto, e dall’altra eventualmente di registrare i brani che più gli piacciono per ascoltarli quando hanno il tempo per farlo.

Lo streaming I contenuti delle radio on-line sono dunque trasmessi on-line in streaming attraverso diversi standard. Windows Media e Real sono quelli più diffusi, seguiti da Quicktime, NSV (Nullsoft Streaming Video), Icecast e dalle tecnologie proprietarie di Shoutcast e Live365. I formati audio invece attraverso i quali viene veicolato il segnale sono AAC, Mp3, WMA o OGG Vorbis. Per registrare il flusso audio streaming si possono utilizzare i più noti e comuni player audio. Il problema è che Windows Media Player non permette la registrazione di contenuti veicolati in un formato audio che supporti la tecnologia di protezione DRM. Non tutte le emittenti on-line comunque supportano questo standard, ma questa limitazione può provocare dei problemi senza considerare il fatto che il programma Microsoft registrerebbe il flusso audio in maniera continuativa, obbligando l’utente a un lavoro supplementare per separare le tracce l’una dall’altra. Quest’ultimo problema è comune anche agli altri noti software come Real Player e Quicktime che in più prevedono la funzione di registrazione solo nella versione a pagamento. Come si possono allora salvare senza problemi e gratuitamente le canzoni trasmesse dalle radio on-line nel disco fisso del proprio PC? Le possibilità sono essenzialmente due: utilizzare un comunissimo registratore digitale o installare un programma per il freeloading.

Il pieno di canzoni Le caratteristiche comuni tra i software dedicati al freeloading o più correttamente allo streaming audio ripping, sono la presenza di una lista precaricata di indirizzi di radio on-line e la possibilità di salvare i singoli brani trasmessi, (non quindi il flusso indiscriminato delle trasmissioni radiofoniche), la scelta del formato (in prevalenza MP3 o WAVE) per il salvataggio dei brani scaricati e il supporto per il download simultaneo di tracce da più di una radio. Nella tabella presentata a pagina 60 trovate elencate le caratteristiche dei più noti programmi di questo genere. L’unico ostacolo per l’utilizzo di questi software è che, nella maggioranza dei casi, sono in inglese. Per il resto questi programmi non richiedono alcuna particolare abilità o competenza per essere padroneggiati. Per iniziare la procedura che avvia il download dei brani è sufficiente scegliere una delle stazioni radio tra quelle elencate nel database del programma utilizzato. Ricordate però che la stragrande maggioranza delle radio precaricate negli elenchi dei programmi di streaming audio ripping è in inglese e fa riferimento alla gettonatissima banca dati del circuito di Shoutcast collegata al lettore audio Winamp. Alcuni software, come StationTripper e NetRadioRipper, permettono anche la sintonizzazione con le radio non memorizzate all’interno della propria banca dati, ma si tratta comunque di un’eccezione alla regola, perché la stragrande maggioranza di questi programmi consente solo di registrare dal, pur corposo, database interno. Nel caso comunque che desideriate registrare le canzoni trasmesse da una radio ?esterna? è sufficiente digitare nella stringa degli indirizzi, analoga per forma e caratteristiche a quella di un comune browser, l’indirizzo del server della radio che vi interessa: sta a voi però recuperarlo. Le radio nazionali hanno infatti tutte una presenza in Rete. Il problema è che pressoché tutte queste radio ?ufficiali? veicolano i propri contenuti on-line attraverso dei player ad hoc creati in genere in linguaggio Java, che sfruttano particolari plug-in di RealPlayer o Windows Media Player per la ricezione del segnale audio. In questo modo risulta impossibile raggiungere l’URL del server. Si riesce al massimo a rintracciare solo l’indirizzo dell’applicazione che veicola il segnale: basta un clic con il tasto destro del mouse sull’applicazione e la selezione della voce Proprietà ma è un’operazione che non serve granché per avviare il download del flusso audio. Anche le radio amatoriali o quelle professionali presenti solo su Internet trasmettono in genere utilizzando questa medesima procedura che rende pressoché impossibile rintracciare l’indirizzo del loro server. L’unica soluzione per risolvere questo problema è utilizzare il programma ScreamerRadio che nella sua ricca banca dati contiene già precaricati anche gli indirizzi delle più note radio nazionali. Comunque, una volta ?agganciato? il programma di streaming audio ripping con una delle stazioni radiofoniche della propria banca dati, è sufficiente fare clic sul comando che avvia la registrazione per cominciare a scaricare, una per una, le canzoni trasmesse sul proprio computer. Alcuni programmi, come RipCast, permettono di selezionare in simultanea più emittenti in modo da procedere al download in contemporanea da più flussi radiofonici. Visto che in questo caso non si effettua in effetti il download di un file pre-esistente, ma la registrazione dello streaming di un brano trasmesso on-line, l’audio della canzone così scaricata non è in media di qualità eccelsa. Solo nel caso in cui il software di streaming audio ripping permetta di selezionare le stazioni radio presenti nella banca dati a seconda del bitrate minimo del loro segnale, o che sia possibile scegliere il livello di bitrate del brano registrato, la qualità audio potrà raggiungere un livello soddisfacente. In questi casi conviene scegliere una qualità di trasmissione non inferiore a 128 Kbit/s. Oltre ai dubbi sulla qualità audio e alle difficoltà nella sintonizzazione con i canali non inclusi nella banca dati del software, un altro problema che affligge i programmi di freeloading è l’impossibilità di ricercare e trovare con immediatezzaun singolo brano specifico da scaricare. RadioRipper, Radiotracker e StationRipper permettono sì di inserire dei filtri per salvare dal flusso audio solo i brani del repertorio di un artista o addirittura soltanto una particolare canzone; la banca dati di riferimento per questa ricerca, però, rimane pur sempre limitata ai brani che sono in rotazione nel circuito delle stazioni radiofoniche precaricate nel programma stesso. Le possibilità che la richiesta del download di un brano in rotazione vada a buon fine sono in ogni caso piuttosto elevate :occorrerà un po’ di tempo, a volte qualche giorno, per rendere effettiva questa operazione.

Registratori digitali Se però siete dei fedeli ascoltatori di una radio nazionale e non volete perdervi nessuna puntata della vostra trasmissione musicale radiofonica preferita, potete provare a utilizzare un programma dedicato alla registrazione audio. Si tratta di una particolare categoria di software che captano e registrano qualsiasi segnale ?transiti? nel PC: è sufficiente selezionare il canale del segnale d’ingresso dell’audio per procedere alla relativa registrazione dei brani da un CD, dei contenuti della periferica collegata alla presa ausiliaria (AUX) o di quelli on-line acquisiti tramite la scheda audio (come lo streaming delle radio on-line). Non occorre digitare l’indirizzo di alcun server né sintonizzare il programma con una stazione radiofonica. È sufficiente indirizzare il proprio browser al sito della radio on-line che interessa, fare clic sul link che avvia lo streaming della trasmissione, avviare il programma di registrazione digitale e premere il tasto REC. Occorre però qualche accortezza in più per essere sicuri che la qualità della registrazione sia almeno di un livello decente. Innanzitutto occorre ridurre a zero il volume degli effetti audio di sistema come quelli relativi alla chiusura di una finestra, all’avvio di un programma o alla ricezione di un messaggio di posta mentre si utilizza un programma di chat. Così si evita che nella registrazione compaiano effetti e suoni indesiderati. Inoltre anche in questa caso occorre impostare, qualora sia possibile, una risoluzione audio a 16 o 24 bit e un livello di frequenza adeguato (44.100 Hz è un livello più che soddisfacente). Se da una parte i registratori digitali offrono la possibilità di poter memorizzare qualsiasi segnale audio da ogni fonte questo provenga, hanno però dall’altra anche lo svantaggio di effettuare una registrazione unica del flusso audio, intermezzi pubblicitari inclusi, senza alcuna separazione tra una canzone e l’altra. Così al termine della registrazione avrete salvato sul vostro PC un file dalle dimensioni considerevoli e dovrete spendere del tempo per effettuare il lavoro di editing in modo da estrarre le tracce. Molti dei software dedicati alla registrazione digitale, come anche Audacity e Mp3MyMp3 presenti nella tabella, hanno in dotazione una serie di funzioni non molto raffinate, ma più che soddisfacenti per eseguire questa semplice operazione con qualche clic. Non vi resta che indirizzare il vostro browser presso la vostra radio on-line preferita e registrare i brani che più vi piacciono.

Autore: ITespresso
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