Dieci consigli per valorizzare il proprio curriculum su LinkedIn

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Un decalogo per neolaureati e studenti, per aiutarli a mettere in mostra la propria esperienza e interessi professionali su LinkedIn, il social network dei professionisti

Per trovare lavoro, serve mettere in risalto il proprio curriculum vitae (Cv) su LinkedIn. Ma scrivere il Cv ideale, non è semplice, perché bisogna essere originali per farsi notare, eliminando dal proprio profilo frasi fatte e termini troppo popolari ed abusati. Inoltre conviene mettere in risalto la motivazione personale in una candidatura, da esaltare attraverso esempi significativi per dimostrare i risultati ottenuti con il proprio lavoro. La foto del profilo non è un optional: il profilo con foto ha una probabilità 14 volte superiore di essere visualizzato. Per concretizzare un’opportunità lavorativa, il titolo deve essere convincente. Segnalare esperienze di volontariato e cause importanti che si sostengono, dà una chance in più: il 41% dei professionisti intervistati da LinkedIn negli USA, valuta le esperienze di volontariato alla pari di quelle del lavoro retribuito. L’elenco delle competenze nel profilo incrementa di 13 volte le probabilità di visualizzazione di un profilo: conviene inserire sia le competenze di nicchia che quelle più prestigiose. Non vanno neanche sottovalutate le referenze di colleghi ed ex colleghi.

Dieci consigli per valorizzare il CV su Linkedin
Dieci consigli per valorizzare il CV su Linkedin

Ecco il decalogo dei consigli di LinkedIn, dedicato ai profili degli studenti o dei neolaureati. Partiamo dal titolo: deve essere un sintetico slogan professionale che rimanga impresso e sia efficace (un esempio: “Studente in corso di laurea
specialistica in cerca di un’opportunità nel marketing”). Si può trarre ispirazione dai titoli di amici e conoscenti. La foto del profilo deve essere di alta qualità: con una foto, il profilo ha sette volte maggiori di probabilità di essere visualizzato. Nella foto, il candidato deve comparire da solo e vestito in modo professionale, evitando foto improbabili scattate alle feste, quelle di animali o personaggi dei fumetti: LinkedIn non è Facebook.

Dimostrare il proprio grado d’istruzione, è importante. Bisogna elencare tutti gli istituti scolastici frequentati, di livello
superiore e inferiore, i corsi e gli studi all’estero o i programmi estivi, sottolineando la media dei voti, i punteggi dei test e specializzazioni o riconoscimenti ottenuti.

La sezione di riepilogo deve essere sintetica, ma chiara. Deve comprendere: qualifiche, obiettivi, incarichi ricoperti e le attività extra-curriculari principali.

Nella sezione Competenze ed esperienze, è vivamente consigliato includere le parole chiave e gli slogan. Entrambi, se accattivanti, possono catalizzare l’attenzione di chi si occupa di selezione del personale. Può essere utile guardare i profili di colleghi e di utenti con posizioni simili alle proprie ambizioni.

Gli aggiornamenti frequenti consolidano l’immagine professionale e confermano il posizionamento del proprio profilo, nell’ambito della rete di contatti. I feed sono tenuti d’occhio dai cacciatori di teste: meglio segnalare progetti, articoli, pubblicazioni professionali o eventi a cui si partecipa.

L’adesione a determinati gruppi, dà prova della propria “disponibilità ad entrare in contatto con le comunità professionali e ad apprenderne il gergo“: si inizia con i gruppi
universitari e del settore.

I profili migliori esibiscono almeno una referenza dei diretti responsabili per ogni posizione ricoperta.

Infine, ecco gli ultimi suggerimenti di LinkedIn per chi cerca lavoro: conviene personalizzare l’URL (creando: www.linkedin.com/in/iltuonome) e configurare il proprio profilo LinkedIn su “pubblico”; condividere file di documenti o contenuti multimediali avanzati, permette di valorizzare le competenze, aggiungendo esempi pratici dei propri scritti, lavori di progettazione o di altri risultati maturati.

Autore: ITespresso
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