Dieci luoghi comuni da smentire sui Google Glass

Autorità e normativeMarketingSicurezzaSorveglianza
Dieci falsi miti da sfatare sui Google Glass
0 0 Non ci sono commenti

Google ha pubblicato un post per smontare le leggende metropolitane sui Google Glass

Dopo aver svelato Android Wear per gli smartwatch, Google ritorna a parlare di smart glass. Il motore di ricerca di Mountain View ha pubblicato un post per smontare le leggende metropolitane sui Google Glass.  I dieci luoghi comuni da sfatare sui Google Glass sono i seguenti: gli occhialini hi-tech distraggono dal mondo reale (ma non è vero, perché i Google Glass sono  dispositivi che possono essere accesi e spenti come ogni prodotto di elettronica di consumo); gli smart glass registrano tutto (chi li inforca può catturare video al massimo per dieci secondi ed ogni volta devono attivare la registrazione); i Google Glass Explorer non sono riservati ai geek (ma sono stati testati da molti developer con vaste competenze professionali, non solo hi-tech); i Google Glass sono prossimi al debutto (invece la fase di test durerà ancora un po’); i Glass consentono il riconoscimento facciale (al momento no, ma non si possono escludere app di terze parti in futuro: ma andranno attivate e installate); gli smar glass oscurano la vista (gli occhi non sono coperti, perché il proiettore è situato solo sopra un occhio senza ostacolare la visuale del mondo reale); i Google Glass vengono accusati di essere device di sorveglianza (ma non lo sono più di in comune smartphone); il loro ingresso è vietato (solo in alcuni locali USA e a causa della scarsa conoscenza del dispositivo); gli occhiali hi-tech decretano la fine della privacy (dai social network alle mappe a 360 gradi, ogni nuovo servizio ha ipotecato la tutela della privacy, ma solo fino a un certo punto: l’adozione di massa dei Google Glass non avrà un impatto sulla riservatezza superiore a quello di altre tecnologie).

Dieci falsi miti da sfatare sui Google Glass
Dieci falsi miti da sfatare sui Google Glass

Ieri l’altro Google Glass ha siglato un accordo con Luxottica, , proprietaria dei marchi di occhiali Ray-Ban e Oakley, relativo all’espansione mainstream dei Google Glass: l’italiana Luxottica diventa partner degli smart glass nel design, sviluppo e distribuzione dei Google Glass, gli occhiali hi-tech, con display laterale, fotocamera ed audio per i comandi vocali. Pronunciando l’espressione “Ok Glass”, si ordina agli smart glass l’invio di email, la registrazione di un video, la ricerca di informazione sul Web, il tutto tramite connessione wireless con lo smartphone dell’utente. Il gruppo detiene il 12,4% delle quote del mercato, inoltre controlla oltre 5.000 negozi retail oltreoceano attraverso LensCrafters e Sunglass Hut. Juniper Research prevede oltre 10 milioni di Google Glass venduti entro il 2018. I Google Glass sono destinati a migliorare la produttività, perché avere i dati sempre a disposizione significa offrire più efficienza e prendere decisioni più rapide ed efficaci.

Che cosa sono gli Smart Glass? Mettetevi alla prova con un Quiz!

Scopri come i tablet stanno cambiando il business (i.p.)

Google Glass

Image 1 of 5

Google Glass

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore