Diego Piacentini, da numero due di Amazon a commissario al digitale In Italia

FormazioneManagement
Diego Piacentini, da numero due di Amazon a commissario al digitale In Italia
1 4 Non ci sono commenti

Diego Piacentini è stato nominato commissario all’innovazione e al digitale. Un ruolo da regista, per fare da raccordo fra l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), i consiglieri e le società in-house dei ministeri

Diego Piacentini, numero due di Amazon alle spalle del Ceo Jeff Bezos, è stato nominato commissario all’innovazione e al digitale. Si tratta di un incarico biennale a titolo gratuito, che coprirà dalla prossima estate: il super manager ha preso un’aspettativa di due anni dall’azienda dove lavora da 16 anni. “Non agirà sotto alcun ministero ma farà riferimento direttamente a Palazzo Chigi“.

Diego Piacentini, da numero due di Amazon a commissario al digitale In Italia
Diego Piacentini, da numero due di Amazon a commissario al digitale In Italia

Il commissario al digitale dovrà fare il regista o il maestro d’orchestra in ambito innovazione e digitale, per fare da ponte e raccordo fra l’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) guidata da Antonio Samaritani, i consiglieri e le società in-house dei ministeri. I dossier più scottanti sul tavolo sono: l’azzeramento del digital divide, i i piani di riforma digitale della pubblica amministrazione (PA) a partire dal PIN unico o Italia login e l’industria 4.0.

È un modo per restituire qualcosa al Paese nel quale sono nato e ho vissuto per quarant’anni” ha commentato Diego Piacentini, vicepresidente di Amazon, il colosso e-commerce con 107 miliardi di dollari di fatturato nel 2015 (e con 1400 dipendenti in Italia). La notizia è stata annunciata su Twitter, emersa da uno scambio di Tweet fra il presidente del Consiglio e il Ceo di Amazon Jeff Bezos, che ha scritto: “Signor primo ministro, siamo così orgogliosi di Diego. Meraviglioso per l’Italia“.

Paolo Barberis, consigliere per l’Innovazione del presidente del Consiglio, ha precisato che il ruolo coperto da Piacentini non va a sovrapporsi alla figura di Riccardo Luna, Digital champion, frutto di un’iniziativa europea, dedito alla divulgazione.

Diego Piacentini sarà il commissario per lo sviluppo digitale del Paese, un ruolo più incisivo del commissario per l’Agenda digitale. Si occuperà di digitalizzazione in maniera continuativa, con una squadra ad hoc per il digitale.

Nato a Milano nel 1960 e laureato nel 1985 in economia politica alla Bocconi, è stato vicepresidente e general manager di Apple Computer Europa, ma dal 2000 lavora con il gigante di Seattle.

L’Agenda digitale italiana ha accumulato forti ritardi, nonostante tanti annunci. L’accordo Stato-Regioni sulla banda ultra larga è stato appena varato: vale 3,5 miliardi di euro e coprirà 7.300 comuni, per portare la Rete a 18 milioni di persone, nelle aree svantaggiate del Paese.

L’Italia è in ritardo nell’implementazione dell’innovazione, ma figura in una classifica di Accenture presentata al WEF 2016 dei paesi che vantano maggiori potenzialità di ottimizzare la loro performance digitale complessiva: Brasile (6,6%), Italia, (4,2%, pari a circa 81 miliardi di dollari), la Cina (3,7%) e il Giappone (3,3%).
L’Italia dovrebbe orientare il 60% del suo impegno supplementare nello sviluppo Internet verso una migliore applicazione di tecnologie e un 40% nell’ecosistema, lo sviluppo degli “acceleratori” o fattori abilitanti (come infrastrutture, contesto regolatorio, pubblica amministrazione, mercati).

Dallo studio, intitolato “Digital Disruption: the Growth Multiplier“, emerge che l’economia digitale (che vale un quinto del PIL) può generare 2 trilioni di dollari in più fino al 2020, sfruttando al meglio l’utilizzo delle competenze digitali e delle tecnologie.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore