Dietro l’acquisizione del ramo sicurezza di Nokia da parte di Check Point

SicurezzaSoluzioni per la sicurezza

Meno prodotti da gestire e acquistare per partner e utenti. Più valore e facilità di impiego

Nokia, alle prese come altre aziende con problemi finanziari, aveva annunciato già a settembre la volontà di uscire dal settore della sicurezza.

Poi questo mese la notizia che Check Point avrebbe acquistato la divisione delle appliance di sicurezza con un contratto che verrà concluso definitivamente nel primo trimestre del prossimo anno.

Per Check Point si tratta di colmare un buco di offerta nel suo portafoglio hardware. In una intervista concessa a Channel Insider, Amnon Bar-Lev, responsabile per il canale di Check Point, ha dichiarato di non prevedere particolari problemi di integrazione della piattaforma hardware di Nokia con l’offerta software della sua società , partendo dalla considerazione della stretta partnership che ha caratterizzato un decennio di lavoro comune tra le due aziende.

La questione sul tavolo non è “ se una società di software sia in grado di diventare una società di hardware”, ma le facilitazioni che deriveranno per utenti e partner dalla fusione di due linee di prodotto in una sola.

Per gli esperti , l’annuncio dell’acquisizione è stata una piccola sorpresa, ma non uno shock. Check Point , che da sempre si concentra sul software di sicurezza, è da tempo un partner di Nokia nella vendita del software Firewall-1 e Vpn-1 in bundling con le appliance di sicurezza Ipso.

L’approdo di Nokia con un altro vendor sarebbe stato un problema importante per Check Point. In larga maggioranza i solution provider e i partner dei entrambe le aziende hanno mostrato di apprezzare la fusione che porta a un’offerta più compatta e competitiva.

Un‘unica riserva mentale viene con il dubbio che Check Point possa avere successo in un settore , quello dell’hardware per la sicurezza, dove altre aziende blasonate hanno fallito Il nome che si fa più spesso è quello di Symantec che dopo alterne vicende con soluzioni come Velociraptor si è concentrata alla fine sul software.

Per Check Point ora l’obiettivo è di fare concorrenza alle soluzioni integrate offerte da un lato da Cisco e Juniper , e dall’altro dai fornitori di appliance Utm come Fortinet e Sonicwall, nonostante la presenza nel suo listino della appliance Utm-1.

Autore: ITespresso
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