Diffusione Dell’E-Government: Non Solo Internet Ma Anche TV Digitale

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Nasce il t-Government, ossia i servizi multimediali offerti dal digitale
terrestre per accedere anche dal televisore di casa alle informazioni ed
alle prestazioni on-line della Pubblica amministrazione.

ROMA. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca nell’ambito del progetto “Digitale Terrestre” gia’ approvato dal Comitato dei Ministri per la Societa’ dell’Informazione, ha disposto l’emanazione del bando che, attraverso il CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, stanzia 7 milioni di euro per il cofinanziamento di applicazioni informative di e-Government, basate sul Digitale Terrestre e destinate al grande pubblico. Prende cosi’ corpo il t-Government, ossia i servizi multimediali offerti dal digitale terrestre per accedere anche dal televisore di casa alle informazioni ed alle prestazioni on-line della Pubblica amministrazione, ossia l’e-Government. Contestualmente il Ministro ha disposto che presso il CNIPA sia costituito il Centro di Competenza sul Digitale Terrestre per assistere le amministrazioni pubbliche locali interessate a sperimentare questa nuova tecnologia. Il Ministro ha commentato queste sue decisioni sostenendo che attualmente gran parte delle modalita’ innovative di accesso on-line ai servizi della Pubblica amministrazione sono basate sulle tecnologie Web e, quindi, presuppongono che il cittadino disponga di un pc con connessione alla Rete. Per questo ci sono ancora larghe fasce di popolazione che sono tendenzialmente escluse da tali informazioni e servizi. Ora una prospettiva interessante per superare questa limitazione, e’ costituita dalla televisione digitale interattiva che consentira’ di accedere ad alcune tipologie di servizi mediante una interazione ‘facile’ tramite il televisore (presente ormai in oltre il 95% delle famiglie italiane) e attraverso il suo telecomando. Di fatto, il digitale terrestre attivera’ un nuovo canale di co municazione verso il cittadino, con una prospettiva di sviluppi, a medio termine, legata alla potenziale capacita’ di portare i servizi di government alle fasce deboli della popolazione e verso i cittadini tendenzialmente esclusi dagli altri canali di fruizione degli stessi servizi. In particolare con il 2004 l’Italia e’ entrata pienamente nell’era della televisione digitale terrestre. Secondo quanto previsto dalla legge n. 66/2001 e confermato dalla legge Gasparri, recentemente approvata dal Parlamento, dopo il 31 dicembre 2006 l’attuale sistema analogico afflitto dall’impossibilita’ di ulteriore crescita, sara’ solo un ricordo. Grazie alle straordinarie capacita’ di compressione della tecnica digitale e alla possibilita’ di trasmettere su una rete TV, rinnovata con apparecchiature dette multiplex, ci sara’ posto per molte decine di programmi a diffusione nazionale (contro l’attuale massimo di dodici) e per parecchie centinaia di programmi a diffusione regionale o locale (contro le attuali poche centinaia). Inoltre tali programmi potranno essere trasmessi con qualita’ audio-video nettamente superiore a quella ottenibile con gli attuali sistemi analogici. Considerando la grande diffusione delle apparecchiature televisive nelle famiglie italiane, si prevede che in breve tempo la TDT sara’ in grado di veicolare potenzialmente applicazioni di carattere innovativo nell’area dei servizi pubblici e dell’interazione tra cittadini e amministrazioni pubbliche. Al CNIPA e’ stata gia’ affidata la realizzazione di un progetto per portare sul canale digitale terrestre alcuni servizi e informazioni contenuti nel “Portale Nazionale del Cittadino” (www.italia.gov.it) da dove, gia’ oggi con il proprio pc connesso ad Internet, si possono scaricare oltre 1.000 moduli, raggiungere quasi 8 mila servizi pubblici collegati a piu’ di 160 guide e a 126 eventi. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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