Digitale terrestre, consigli per l’acquisto del Decoder

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Il 24 settembre le province di Torino e Cuneo spengono la Tv analogica e passano al Digitale Terrestre. Cosa occorre per uno switch-off senza thrilling: occhio al bollino

Dopo la Sardegna e lo switch-over in Lazio, il 24 settembre le province di Torino e Cuneo spengono la Tv analogica e passano al Digitale Terrestre, che garantisce immagini di qualità migliore e allarga i canali a disposizione. Altri vantaggi sono l’interattività via telecomando e la maggior resistenza a interferenze.

Ma come si può scegliere il Decoder o una Tv con decoder integrat o, senza incorrere in poblemi? Altroconsumooffre da tempo alcuni consigli: lo zapper, il decoder low-cost, non gode del contributo governativo (50 euro per gli abbonati Rai over 65 con reddito sotto i 10 mila euro); per questa fascia, è acquistabile il decoder Mhp abilitato alla ricezione di programmi a pagamento (il bouquet Mediaset e La7). Se, invece di acquistare il Decoder da abbinare alla vecchia Tv, gli utenti preferiscono acquistare una nuova Tv con decoder integrato, devono prestare attenzione al bollino DgTv.

Il bollino grigio indica lo zapper (non utilizzabile per i programmi Premium). Bianco indica i decoder per i programmi Premium, ma a cui va abbinato il dispositivo Cam. Blu (circa 90 euro)si riferisce a decoder interattivi e con contenuti Premium. Ma per chi vuole godere dell’alta definizione, solo il gold è destinato all’HdTv intorno ai 200 euro.

Il decoder va collegato alle normali prese: su Dgtvi.it sono elencate tutte le bande di trasmissione, canale per canale.

Infine, dove non arriva il segnale Dtt via antenna, bisogna ricorrere al satellitare TivùSat.

Autore: ITespresso
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