Digitale terrestre, dal 2015 si cambia decoder

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Digitale terrestre, dal 2015 nuovo decoder

Dal 2015 i produttori di Tv dovranno introdurre il nuovo standard DVB-T2, che ottimizza la qualità, estende l’alta definizione e potrebbe aggiungere il 3D

Lo switch-off italiano, la migrazione a tappe forzate dall’analogico al Digitale, non è stato ancora completato (lo spegnimento definitivo del segnale analogico avverrà il prossimo 30 giugno), e già si cambia. Dal 2015 dovremo passare a un nuovo decoder. Dal 2015 i produttori di Tv dovranno introdurre il nuovo standard DVB-T2, che ottimizza la qualità, estende l‘alta definizione e potrebbe aggiungere il 3D.

Il cambiamento avverrà in maniera graduale e la coesistenza fra vecchio e nuovo Dtt durerà a lungo, tuttavia il governo Monti ha inserito la data del primo gennaio 2015 nel Decreto fiscale. Da quella data i decoder dovranno essere compatibili con il nuovo standrard, e dal primo luglio 2015 sarà vietato vendere decoder non compatibili.

Tutto nasce dal fatto che l’era Mobile (smartphone e tablet) ha fame di banda. Dunque la versione 2 del Dtt dovrà ampliare icanali all’interno dello stesso multiplex, in virtù della riduzione delle frequenze. Il taglio delle frequenze serve a fare largo  alla connettività mobile. Dunque il numero di canali disponibili sarà ampliato invece di diminuire.

Chi sta pensando a cambiare televisore, dovrebbe informarsi se il modello che intende acquistare sia compatibile con il DVB-T2.

Digitale terrestre, dal 2015 nuovo decoder
Digitale terrestre, dal 2015 nuovo decoder
Autore: ITespresso
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