Digitali per crescere, “collaborazione tra orizzonti diversi”

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Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, inaugura il quarto Laboratorio di Esperienze Digitali a Milano nell’ambito del progetto Digitali per crescere. Un modello di collaborazione tra pubblico e privato che punta a spingere la crescita delle pmi e dell’occupazione, favorendo idee e collaborazione tra persone di orizzonti diversi

In un solo mese dal lancio, il progetto Digitali per crescere – che ha in regia Microsoft – approda a Milano, in collaborazione con uno degli atenei più prestigiosi italiani (il Politecnico) e il Cefriel, un luogo nato 25 anni fa per facilitare il rapporto tra università e imprese. Ed è qui che negli scorsi giorni si è inaugurato il nuovo Laboratorio di Esperienza Digitale (Led), quarto dall’inizio del progetto.

Un punto di incontro pensato in primo luogo per invitare le Pmi a toccare con mano le tecnologie di Mobility e Cloud, uno showcase di nuove tecnologie, dove condividere best practice, offrire formazione gratuita alle aziende radicate sul territorio e ai professionisti, da raggiungere “capillarmente”. “Un milione di piccole e medie imprese e 200.000 giovani è l’obiettivo complessivo del progetto  – precisa Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italiaper ridurre il divario digitale in Italia,  attraverso un modello di collaborazione tra pubblico e privato che punta a spingere la crescita delle pmi e dell’occupazione, grazie alle partnership con Unioncamere, Gruppo Poste Italiane, UniCredit e Intel, e ovviamente con il sostengo del Ministero dell’istruzione. Tutto questo perché è necessario favorire idee e collaborazione tra persone di orizzonti diversi”.

Taglio del nastro al LED di  Milano
Taglio del nastro al LED di Milano

Lo scenario politico economico italiano, con il 90% di aziende pmi e una disoccupazione giovanile del 40%, deve  smuovere processi per aiutare le persone a maturare competenze che possono essere utile nel mondo del lavoro. “Crescita e innovazione sono strettamente correlate” continua l’amministratore delegato, come dimostra una ricerca di Microsoft e Boston Consulting Group che evidenzia come le aziende italiane più tecnologiche hanno registrato una crescita in termini di fatturato (+13%) e di occupazione (+10%) rispetto a quelle a basso investimento tecnologico. “In questo contesto le aziende italiane che utilizzano il cloud hanno ulteriormente accelerato la crescita, e sono più ottimiste rispetto alle prospettive di crescita e di occupazione” precisa. La consapevolezza di quale modello cloud adottare – pubblico, privato o ibrido – sarà uno dei percorsi proposti dal Led, portando il messaggio che l’informatica è oggi più accessibile che in passato grazie alle flessibilità che il modello cloud permette, adeguandosi a livelli di investimento di ogni piccola azienda. “Il modello paghi l’IT per quanto la utilizzi permette a una piccola impresa di fare concorrenza a una grande grazie alle nuove tecnologie, e di avere pari opportunità anche partendo da risorse finanziarie limitate”.

Laboratorio di Esperienza Digitale - Milano_2
Il Led sarà un punto di incontro anche per gli studenti del Politecnico dove acquisire skill tecnologici e arricchire il proprio curriculum, entrando in contatto con le imprese del territorio e con i partner strategici. “Contribuiamo a questo progetto pensando anche di creare un indotto industriale significativo, maggiore competitività, grazie alla formazione e alla ricerca” aggiunge Giovanni Azzone, rettore del Politecnico di Milano.   “Una opportunità per l’Italia – riassume Carlo Parmeggiani, direttore Public Sector Intel Sud Europafondamentale perché si ritorni a crescere, e per mettere insieme le competenze di pubblico e privato, istruzione e impresa, spronando un rapporto continuo tra aziende, università e scuola”.  

Il progetto toccherà sette atenei italiani a Milano, Roma, Torino, Pisa, Napoli, Padova e Bari.

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