Digitalizzare il turismo italiano

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Solo il 10% degli alberghi ha un proprio sito internet, ma più del 50% dei
viaggiatori sceglie le proprie vacanze on line e il 30% fa acquisti in rete

L’industria del turismo è uno dei settori chiave dell’economia nazionale (circa l’11,4% del PIL). Questo settore ha anche un’alta intensità di occupazione (con una forte presenza di giovani) e contribuisce più di altre a realizzare gli obiettivi della strategia di Lisbona.

Nel periodo 1995-2001 l’occupazione nel turismo in Europa è cresciuta più rapidamente che negli altri settori dei servizi. Ma negli ultimi anni l’Italia ha perso competitività nella capacità d’attrazione dei flussi turistici. Fra le cause della perdita di competitività è il ritardo del sistema dell’offerta italiana nell’utilizzo delle tecnologie digitali e del canale Internet per la comunicazione, promozione e vendita dei servizi turistici. Attualmente solo 2.500 alberghi italiani sui 33.000 aderenti alla Federalberghi sono distribuiti sulle reti on line internazionali di promozione e vendita (fonte Amadeus).

Il turismo è uno dei settori strategici del nostro Paese per dimensione economica, occupazione e sviluppo, ma è in ritardo nell’utilizzo dell’Ict. Solo il 10% degli alberghi ha un proprio sito internet, ma più del 50% dei viaggiatori sceglie le proprie vacanze on line e il 30% fa acquisti in rete. L’Ict è fondamentale per supportare l’offerta turistica, valorizzare, estendere, integrare e promuovere i beni culturali e si afferma sempre di più come “punto di riferimento” per i consumatori e operatori.

Il marketing turistico on line è in crescita esponenziale e viene utilizzato da una percentuale sempre più alta di viaggiat ori per la pre-selezione delle destinazioni ed è uno strumento indispensabile per contrastare la concorrenza con l’Italia di destinazioni emergenti a minor costo come la Spagna e la Croazia o per attrarre i nuovi flussi turistici dai mercati emergenti dell’Asia-Pacifico. Non solo, è evidente che il marketing turistico innovativo richiede una strategia multicanale, che integri Internet con i canali tradizionali e con nuovi canali (call centre, telefonia mobile, televisione interattiva) che richiede grande capacità di collaborazione fra tutti i soggetti della filiera del turismo e dei beni culturali.

In questo contesto, secondo Idc, le imprese Ict rappresentano ” l’anello mancante ” nella strategia per il rilancio dell’industria turistica attraverso l’innovazione digitale assicurando il decollo di un’offerta integrata di marketing innovativo e multicanale, facilitando la cooperazione fra le Regioni e gli enti nazionali impegnati negli investimenti nel settore, realizzando soluzioni e strumenti comuni attraverso il contributo di know how e competenza delle stesse imprese Ict.

Autore: ITespresso
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