Digitalizzazione e spilt screen le novità tecnologiche multimediali del Festival di Cannes

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Tra i 22 film ammessi al Palmarés anche le quattro opere realizzate in digitale. Interesse per la possibilità di scelta di piano narrativo introdotta da Brian De Palma in Femme Fatale

La 55esima edizione del Festival cinematografico di Cannes si conclusa con lassegnazione della Palma doro al film Il pianista di Roman Polanski, unopera che restituisce al regista di origine polacca il posto che gli compete nella storia del cinema. Ma il festival di questanno non stato caratterizzato solamente dal gran ritorno di Polanski, che sembra entrato in una nuova maturit artistica, pi consapevole e anche pi sofferta. Quello che si concluso da poco stato infatti anche il festival delle nuove tecnologie, prese in prestito dal mondo dellIct. Parliamo della tecnologia digitale – usata in quattro film (Russian Ark, di Alexandre Sokourov; Ten, di Abbas Karoustani; 24 Hours Party People, di di Michael Winterbotton; Unknown Pleasures, di Jia Zhank) – e di quella dello spilt screen, relativa alla suddivisione in due parti dello schermo. Questultima stata introdotta da Brian De Palma in Femme Fatale, unopera con cui il grande regista americano ritornato allinnovazione tecnica che aveva gi contraddistinto il suo Blow Out. I quattro film digitali hanno fatto parte delle 22 opere ammesse a concorrere per il Palmars, al contrario di Femme Fatale, presentato fuori concorso come il gustoso Now… Ladies and Gentlemen di Claude Lelouche. Ma De Palma stato comunque tra i protagonisti di Cannes, grazie sia alloriginalit della sua storia (il film un thrilling ambientato durante ledizione dello scorso anno del festival) sia alla bellezza della protagonista del suo film, Rebecca Romijn-Stamos, una affascinante modella bionda alla Sharon Stone e alla Charlize Theron. Rebecca – che ha un nome darte (ricordate il bellissimo gothic-thriller del 1940 di Alfred Hitchcock Rebecca, la prima moglie?) – ha esordito bene accanto ad Antonio Banderas, a cui ha ovviamente rubato la scena quando lo spilt screen (che consente allo spettatore di scegliere il piano narrativo che preferisce) si occupava dei suoi bellissimi occhi blu e della cascata di capelli biondi che le incorniciano il viso.

Autore: ITespresso
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