Dilemma banda larga: prima la lotta al Digital divide o le reti Ngn?

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Corrado Sciolla, amministratore delegato di Bt Italia, sottolinea di non essere stato invitato al tavolo del viceministro Romani. E aggiunge: meglio superare il Digital divide che avere una sottoutilizzata rete in fibra

Domani si terrà la prima riunione del tavolo sulla rete Ngn (Next generation network ovvero la rete di nuova generazione). L’ha convocata il viceministro Paolo Romani; invitati: Telecom Italia e gli operatori alternativi. Gli operatori alternativi hanno già presentato il piano Fibra 2010 per l’Italia, per cablare in fibra ottica 15 realtà metropolitane. Contro il piano di Vodafone, Fastweb e Wind, a cui si è unita Tiscali, Telecom Italia ha risposto di non voler “entrare in un condominio” (ma Vodafone Italia ha detto che più che un condominio è un patchwork).

Il Tavolo del viceministro Romani parte dunque con queste premesse. Adesso si aggiunge un’intervista de IlSole24Ore.com a Corrado Sciolla, amministratore delegato di Bt Italia, che sottolinea di non essere stato invitato al tavolo. E aggiunge: “Personalmente credo che, nel medio periodo, per l’Italia sia piu’ importante superare il Digital divide che avere una rete in fibra che oggi servirebbe a poco. Meglio rendere piu’ efficace il network che c’e’ gia’, anziche’ portare la fibra a tutti”.
Secondo Sciolla l’Italia dovrebbe “puntare sulle aree metropolitane per creare una rete in grado di raccogliere piu’ traffico. E poi puntare maggiormente sul cloud computing, sulla possibilita’ di far migrare prodotti e servizi in remoto, la vera evoluzione delle infrastrutture informatiche. Nel futuro dovremo imparare a utilizzare i computer come oggi si utilizza l’energia elettrica, solo quando ci serve”.

A questo punto il vero dilemma banda larga si traduce in un interrogativo: prima la lotta al Digital divide o le reti Ngn? Vedremo se domani il viceministro Romani saprà offrire una prima risposta.

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